La libertà religiosa nel mondo

La libertà religiosa nel mondo

E’ uscito il Rapporto Annuale dell’USCIRF sullo stato della libertà religiosa nel mondo. L’USCIRF è una commissione del governo federale degli Stati Uniti d’America, indipendente e bipartisan, istituita nel 1998 con l’International Religious Freedom Act (IRFA). I suoi membri sono nominati dal presidente e dai leader parlamentari di entrambi i partiti politici. L’organizzazione ha festeggiato il venticinquesimo anno della sua fondazione. (…)

Le religioni con il maggior numero di vittime sono i Musulmani sunniti il cui numero aumenta dal 15% al 18%, mentre Testimoni di Geova passano dal 12% al 13%. Le altre organizzazioni religiose, i Baha’i, i Buddhisti di varie denominazioni, i cristiani di diverse denominazioni (tra i quali emergono le vittime della Chiesa di Dio Onnipotente, perseguitata in Cina), Falun Gong e musulmani di diverse denominazioni, rimangono sulle stesse percentuali del precedente rapporto. Su alcuni aspetti di questo rapporto Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato Raffaella Di Marzio, direttrice del LIREC, Centro studi sulla libertà di religione, credo e coscienza.

*Nell’immagine una cartina del mondo con i paesi (evidenziati in rosso e in arancione) che maggiormente comprimono il diritto alla libertà religiosa

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