HopeMedia Italia – Il bilancio del terremoto di magnitudo 7.2 che ha devastato Haiti il 14 agosto continua a salire dopo giorni di ricerche e soccorsi. L’ultimo rapporto delle autorità locali è di almeno 2.207 morti e 12.268 feriti. 344 persone risultano ancora disperse. I numeri sulla devastazione parlano di 37.000 case distrutte e oltre 46.000 edifici danneggiati, inclusi ospedali, scuole e chiese. Ci sono anche segnalazioni di blocchi stradali e di linee telefoniche interrotte.

Tre giorni dopo il sisma, Haiti è stata colpita dalla tempesta tropicale Grace, che ha provocato inondazioni torrenziali in alcune zone del Paese, con un aumento delle persone bisognose di assistenza umanitaria. Inoltre, con l’aumento della violenza delle gang, oltre 19.000 persone sono sfollate nella penisola meridionale di Haiti.

“La penisola meridionale è un punto caldo per quanto riguarda la violenza delle gang ed è stata irraggiungibile negli ultimi due mesi a causa di blocchi stradali e problemi di sicurezza, mentre il personale umanitario è stato oggetto di ripetuti attacchi” ha affermato Fritz Bissereth, direttore dell’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) ad Haiti “In più, l’ondata di casi di Covid-19 è diminuita, ma lo spostamento di migliaia di persone ha creato le condizioni per un picco di infezioni da coronavirus che (se si verificasse) travolgerebbe un sistema sanitario già debole e sovraccarico per l’assistenza ai feriti del terremoto e della tempesta tropicale”. Solo l’1% della popolazione è vaccinata.

Le valutazioni dei danni, condotte sotto la guida delle autorità nazionali, potrebbero richiedere settimane per determinare l’entità completa dei danni e i bisogni umanitari. Adra porta avanti diversi progetti di ricollocazione e assistenza ai sopravvissuti che sono sfollati a causa della violenza delle gang, e lavora con l’ospedale avventista di Haiti a Diquini, dove i pazienti ricoverati nella struttura richiedono importanti interventi di ortopedia. L’ospedale è già saturo di feriti dal giorno del terremoto.
“Adra lavora a stretto contatto con l’ospedale avventista locale per offrire supporto logistico e di coordinamento, e fornire assistenza per il trasporto, il cibo e l’acquisto di medicinali” ha spiegato Bissereth.
L’agenzia umanitaria continua a valutare le necessità delle famiglie e fornirà assistenza a 6.000 persone nelle città di St. Louis de Sud, Les Cayes e Camp-Perrin. Tra le urgenze, l’acquisto di tende, teloni, kit di riparo, cibo e acqua.

“Molte persone sono state colpite e le famiglie si stanno ancora riprendendo; alcune cercano di dare un senso alla devastazione e all’incomprensibile perdita di persone care” ha affermato David Poloche, direttore di Adra presso la Regione Interamericana della Chiesa “Grazie a tutti coloro che hanno pregato con fervore per Haiti e per Adra. Continuiamo a fare appello alle vostre preghiere mentre troviamo la forza per aiutare le persone di Haiti a riprendersi da queste prove imprevedibili. Uniamo le forze con i funzionari locali, la Chiesa avventista, i partner e le altre agenzie. Ciò che conta di più è lavorare insieme per garantire che gli haitiani abbiano accesso immediato ai generi di prima necessità e ricevano aiuti continui nella speranza di raggiungere una fase di recupero”.

[Foto: Evan Bernardini. Fonte: Ann]

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