Sale il bilancio delle vittime a Kumamoto. ADRA è in campo.
Alle ore 16.27 del 28 luglio, un forte sisma ha colpito la regione di Kumamoto. Un’intensità pari a 7 è stata registrata nella città di Uki e nel comune di Hikawa, mentre forti scosse sono state avvertite in gran parte dell’isola di Kyushu, a circa 900 chilometri dalla capitale Tokyo. La zona si trova nel sud-ovest del Giappone.
L’entità complessiva dei danni è ancora in fase di accertamento. Il bilancio, infatti, è salito ad almeno 30 vittime, un centinaio di feriti e oltre 300mila sfollati (fonti: AGI, ANSA, Sky Tg 24).
ADRA in campo
ADRA Giappone, l’agenzia umanitaria della chiesa avventista, ha attivato immediatamente il proprio sistema di monitoraggio dell’emergenza e sta raccogliendo informazioni sul territorio, predisponendo le attività di valutazione e risposta.
Nel 2016, la stessa area di Kumamoto fu colpita da due scosse di intensità 7 nell’arco di soli due giorni. Pur sperando che la situazione non peggiori ulteriormente, spiega una nota ufficiale dell’organizzazione, “invitiamo la popolazione a rimanere prudente, considerando la possibilità di nuove forti scosse e di eventuali tsunami nei prossimi giorni. Inoltre, le elevate temperature registrate in questo periodo richiedono particolare attenzione per prevenire disidratazione e colpi di calore”.

L’invito di ADRA Giappone a sostenere chi ha bisogno in questa fase di emergenza.
Aiuto immediato e sostegno psicologico
ADRA Giappone ha aperto una raccolta fondi straordinaria qui per sostenere le persone coinvolte.
Le risorse saranno destinate alle attività di emergenza e sostegno alle persone colpite, tra cui:
– valutazioni sul campo, coordinamento degli interventi e diffusione delle informazioni (inclusi costi di comunicazione, trasporto e personale)
– acquisto e distribuzione di acqua potabile, generi alimentari e beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale e indumenti.
– servizi di supporto psicologico e assistenza emotiva
– altri interventi di sostegno adeguati alle esigenze specifiche delle comunità locali.
Il coordinamento locale di ADRA sottolinea che “tutte le risorse saranno impiegate con la massima attenzione e responsabilità” e “qualora, una volta soddisfatti i bisogni legati a questa emergenza, dovessero rimanere fondi non utilizzati, le risorse saranno destinate con la stessa cura a future attività di risposta ai disastri e di assistenza umanitaria nel Paese”.
Ci uniamo in questo momento di dolore nell’esprimere la più profonda vicinanza e le più sentite condoglianze alla popolazione giapponese.
[Fonte e foto interna: adrajpn.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Immagine di copertina: en.wikipedia.org]







