Dal 3 al 5 ottobre la chiesa avventista di Torino, via Rosta, ha ospitato Bibbia Expo, evento che ha aperto le celebrazioni del mese della Riforma nel capoluogo piemontese.
A differenza di una precedente edizione svoltasi in una piazza cittadina, questa volta la manifestazione ha avuto luogo proprio nel locale di culto che per tre giorni intensi e coinvolgenti, fatte da parte le panche, ha ospitato la variegata esposizione. Il visitatore ha potuto vedere testi antichi, Bibbie in moltissime lingue diverse; plastici dell’arca, del tabernacolo di Mosè con i suoi arredi, della statua di Daniele 2, del tempio di Erode; piccole rappresentazioni di scene del Vecchio e Nuovo Testamento, passando dai paramenti del sommo sacerdote con le pietre preziose che ornavano il suo pettorale, a campioni di profumi menzionati nella Bibbia, come il “nardo” usato da Maria per ungere i piedi di Gesù.
Le due comunità avventiste di Torino, italiana e romena, hanno collaborato attivamente e con entusiasmo all’allestimento della mostra e a guidare i visitatori in questo particolare e inconsueto viaggio alla scoperta delle Sacre Scritture.
L’affluenza è stata buona, soprattutto sabato e domenica. Molti visitatori erano parenti o conoscenti di membri delle due comunità che hanno colto un’occasione di testimonianza della propria fede.
La mostra ha riscosso un autentico interesse e numerose persone si sono trattenute a lungo, ponendo domande alle loro “guide” su particolari biblici, fino ad allora ignorati, che aprivano visioni su un mondo inedito. Al di là della curiosità di avere sotto gli occhi elementi per lo più sconosciuti del mondo antico, l’accento è stato posto sul valore simbolico dei vari oggetti esposti che riportavano tutti (dall’arca al tabernacolo con il suo cerimoniale, al servizio del sommo sacerdote) al piano della salvezza preparato da Dio per ognuno di noi e alla sua realizzazione attraverso il sacrificio di Gesù sulla croce.
Di grande attualità e carico di speranza il messaggio veicolato dalla statua di Daniele 2 e dalla pietra che metterà fine alle nazioni umane e a tutte le nostre inquietudini.
Concludeva la mostra, dopo una postazione riguardante i manoscritti di Qumran, un piccolo ma molto apprezzato laboratorio di scrittura ebraica su papiro, curato dal past. Emanuel Adalbert Lascu, esperto locale in materia.
I bambini presenti sono stati intrattenuti con “tour” dedicati e con laboratori a tema.
Alla fine del percorso, venivano offerte, a chi interessato, Bibbie in diverse lingue e pubblicazioni evangelistiche.
L’evento, oltre a spiegare le verità bibliche a persone che non le conoscevano se non in modo parziale e approssimativo, è stato di grande utilità e incoraggiamento per la comunità. La collaborazione richiesta a tutti, anche ai più giovani, per un obiettivo comune al servizio del Signore, ha senza dubbio cementato la fratellanza. L’occasione di sperimentare la testimonianza della propria fede in modo semplice e diretto, pur senza essere in possesso di particolari doti oratorie. è stata una scoperta elettrizzante e veramente incoraggiante per molte “guide”.
Paola Visigalli
[Foto: Stefano Calà, Sergio Volpe]
Qui il sito della mostra itinerante.








