Paola Visigalli – Il 22 maggio è stato un altro sabato speciale per la chiesa di Torino, che ha visto l’intero programma curato dal Mafs (Ministero Avventista in favore dei Sordi) con culto e anche canti in lingua dei segni, a cui tutta la comunità ha potuto partecipare, facendosi coinvolgere in un’esperienza nuova e stimolante.

L’evento, organizzato da Michela Dolce, missionaria del Mafs in Italia e interprete Lis (Lingua dei segni italiana) è culminato con la consegna degli attestati ai numerosi partecipanti alla formazione base di Lis, svolto nelle settimane precedenti. Il corso, online, tenuto da Michela, ha avuto una durata di dieci ore, e ha visto l’impegno di sedici volenterosi appartenenti a varie chiese del distretto.

L’entusiasmo travolgente di Michela è stato contagioso e ha reso il corso, anche se breve, un’esperienza preziosa, da ripetere e approfondire.

Nella consegna degli attestati, Michela è stata coadiuvata da Ion Pop, membro della chiesa di Milano, sordo, che ha fatto una breve intervista di verifica in lingua dei segni agli emozionati corsisti che sfilavano sul palco.

Ion Pop ha tenuto il sermone, tradotto da Michela. Prendendo spunto dall’incontro tra Gesù e Zaccheo, ha raccontato l’emozionante storia della sua conversione, passata attraverso l’esperienza del furto e del carcere, fino alla scoperta di una nuova vita.

Gradito ospite della giornata, oltre a Michela e Ion, anche Alessandro Butera, neolaureato in teologia a Firenze, e marito di Michela.

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