Il rapporto pubblicato da Greenpeace, “Un mare d’inferno – Il Mediterraneo e il cambiamento climatico”, conferma ciò che anni di ricerche scientifiche ormai dimostrano in modo inequivocabile: anche il Mediterraneo sta cambiando a causa dei mutamenti climatici. Da cosa nasce questo fenomeno e quali settori del nostro mare ne sono più interessati? Quali sofferenze sopportano gli organismi viventi? Greenpeace propone l’istituzione di riserve marine in rete fra loro e un approccio all’ecosistema Mediterraneo che integri simultaneamente, e in maniera corretta, salvaguardia dell’ambiente e attività umane che sfruttano le risorse del mare. In cosa consiste esattamente questo piano di recupero e gestione ecosistemica? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano Alessandro Giannì, direttore Campagne Greenpeace Italia.

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