Questa settimana è particolarmente significativa per il nostro Paese. Il 2 giugno l’Italia ha celebrato l’ottantesimo anniversario della Repubblica e il primo voto delle donne. Radio RVS – Accendi la speranza ha raccolto alcune voci. Sono delle conversazioni unite da un filo comune, quello di soffermarsi sul significato della Repubblica oggi, tra partecipazione e responsabilità civile.
Un podcast, a cura degli speaker Claudio Coppini e Roberto Vacca, propone un’intervista a Marko Hromis, studioso di Scienze politiche, con una specializzazione in Politica estera e Sistemi internazionali, e collaboratore del Messaggero Avventista. Il suo intervento arricchisce il dibattito con una prospettiva partecipativa, Hromis infatti è anche consigliere comunale nella città di Perugia. La Repubblica non è solo un ideale, sottolinea, ma un mandato da vivere attraverso l’impegno civico. La sua esperienza diretta offre uno sguardo su come i valori repubblicani possano tradursi in scelte, responsabilità e servizio tangibile alla comunità. Ascolta il podcast qui.
Un altro contributo è offerto dal pastore Davide Romano, direttore dell’Istituto universitario avventista e della rivista Coscienza e Libertà. Alla domanda su cosa significhi per lui la Repubblica, Romano risponde: “l’elogio della pluralità e delle differenze”. Un richiamo incisivo in un tempo segnato da divisioni, che evidenzia come la democrazia viva proprio nella capacità di accogliere e valorizzare la ricchezza delle nostre rispettive peculiarità. Ascolta il podcast qui.
Coppini e Vacca hanno dialogato anche con il pastore Saverio Scuccimarri, docente alla Facoltà avventista di teologia a Firenze. “La Repubblica per me” dice “è la cosa pubblica della quale tutti sono invitati a prendersi cura”. Un incoraggiamento a riscoprire il senso di appartenenza e di responsabilità condivisa. La conversazione si amplia poi con un’analisi storica e teologica. Se è vero che il cristianesimo ha abbracciato i valori democratici solo in tempi relativamente recenti, è opportuno interrogarsi su cosa la Bibbia insegni riguardo alla partecipazione, alla giustizia e alla tutela dei più fragili. Un argomento che apre prospettive sul rapporto tra fede e cittadinanza attiva. Ascolta il podcast qui.
Segnaliamo anche un’intervista raccolta da Daniela Piazza rivolta ad Andreas Mazza, responsabile di redazione di EUDNews e assistente di direzione per la Comunicazione, gli Affari Pubblici e la Libertà Religiosa alla Regione intereuropea della chiesa avventista, e per l’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa. Mazza ha ricordato lo sguardo illuminato dei padri costituenti, che hanno saputo tenere in altissima considerazione il diritto fondamentale alla libertà religiosa. Ascolta il podcast qui.
Quattro punti di vista, dunque, che includono spunti articolati ma complementari per non dare mai per scontato il valore delle istituzioni democratiche e il cammino compiuto fino a qui.
[Immagine: Elif Aytar, Dreamstime.com]







