Il terzo giorno nella profezia
22 Aprile 2025

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Il terzo giorno nella profezia
22 Aprile 2025

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

L’apostolo Paolo afferma che Cristo è risuscitato “il terzo giorno, secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:4). Dove si trova questo annuncio nell’Antico Testamento?

Ángel Manuel Rodríguez – Paolo non indica il testo biblico a cui si riferisce l’indicazione del terzo giorno. In effetti, nel Nuovo Testamento, nelle discussioni sulla risurrezione di Gesù, raramente si trova un riferimento esplicito a un passo della Bibbia. Riassumiamo, allora, l’uso dell’espressione “terzo giorno” nel vangelo, così come alcune delle risposte date alla domanda iniziale, suggerendo una possibile soluzione.

Il terzo giorno
Questa espressione è presente quasi esclusivamente nei Vangeli, principalmente per bocca di Gesù. Lui stesso disse che si sarebbe trovato “nel cuore della terra tre giorni e tre notti” (Matteo 12:40); che sarebbe morto e “risuscitato il terzo giorno” (Matteo 16:21; 17:23; Luca 9:22); “il terzo giorno risusciterà” (Matteo 20:19; Luca 18:33; 24:7.

I capi religiosi ebrei conoscevano la predizione di Gesù, secondo la quale “dopo tre giorni” sarebbe risorto (Matteo 27:63). Quando Gesù disse “così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno” (Luca 24:46), dichiarava che la sua risurrezione il terzo giorno sarebbe stato l’adempimento di una profezia. Evidentemente, il compimento nel terzo giorno secondo le Scritture era centrale nel suo messaggio.

Possibili soluzioni
Alcuni studiosi hanno suggerito che in 1 Corinzi 15:4, la frase “secondo le Scritture” si applichi soltanto alla risurrezione, e non al “terzo giorno”. È possibile, ma non spiega Luca 24:46. La ricerca di brani ha portato altri commentatori a identificare Osea 6:2 come una previsione della risurrezione il terzo giorno. Il testo dice: “In due giorni ci ridarà la vita; il terzo giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo alla sua presenza”. Anche questa è una possibilità, sebbene il passo non sia esplicitamente associato alla risurrezione di Gesù nel Nuovo Testamento.

Un altro versetto menzionato è stato anche Giona 2:1, in particolare perché Gesù stesso lo cita in relazione all’indicazione “il terzo giorno” (Matteo 12:40). Altri studiosi ancora hanno osservato che numerosi brani dell’Antico Testamento citano eventi salvifici significativi che avvengono il terzo giorno, per esempio, Genesi 22:4 (la liberazione dalla morte); Esodo 19:16 (una teofania); 2 Re 20:5, 6 (il re come tipo di Cristo); Osea 6:2. Hanno quindi concluso che questi testi, presi collettivamente, contengono una profezia che prefigura la risurrezione di Gesù quale evento salvifico supremo di Dio nel terzo giorno. Anche questa è una buona possibilità.

Infine, è stata proposta l’idea che l’offerta delle primizie, il terzo giorno dopo il sacrificio dell’agnello pasquale (Levitico 23:11), simboleggi in termini tipologici la risurrezione di Cristo il terzo giorno. Purtroppo, in questo testo il “terzo giorno” non è menzionato esplicitamente, sebbene sia chiaramente sottinteso.

Una decisione difficile
Questa disamina mostra un aspetto: non possiamo essere dogmatici nel selezionare un brano specifico per indicare la predizione precisa della risurrezione di Cristo il terzo giorno. Indicherò, quindi, le due opzioni che considero migliori. La prima è in Giona 2:1. Perché? Secondo Gesù, l’esperienza di tre giorni vissuta da Giona nel regno della morte era un segno che rappresentava, in modo tipologico, la sua risurrezione il terzo giorno (Matteo 12:40). A questo punto abbino la tipologia dell’offerta delle primizie tre giorni dopo il sacrificio pasquale, che raffigura la risurrezione di Cristo dopo il suo sacrificio sulla croce nel giorno di Pasqua. Entrambe le opzioni costituiscono due solide anticipazioni della risurrezione di Gesù il terzo giorno.

(Ángel Manuel Rodríguez, dottore in teologia, ha servito come pastore, professore e teologo. Ora è in pensione)

[Fonte: adventistreview.org / Tradotto da Veronica Addazio]
[Immagine di congerdesign su Pixabay] 

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