Salgono ancora le violenze e le discriminazioni contro i cristiani in tutto il mondo. Lo afferma la World Watch List (WWL) 2026 della Fondazione Porte Aperte, pubblicata il 14 gennaio e presentata in conferenza stampa presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica a Roma.
L’on. Andrea Delmastro, sottosegretario di Stato alla Giustizia, ha aperto l’evento dichiarando allarmato che il numero dei cristiani perseguitati nel mondo nel 2025 è salito a 388 milioni, contro i 380 milioni del 2024. Ha anche lodato il lavoro di Porte Aperte, il cui direttore, Cristian Nani, ha preso la parola per riassumere brevemente i dati contenuti nella WWL 2026, il rapporto sulla libertà religiosa dei cristiani nel mondo e la lista dei 50 Paesi dove essi vengono più duramente repressi.
“In 33 anni di ricerca, registriamo un costante aumento della persecuzione anticristiana in termini assoluti! Il 2025 è di nuovo anno record dell’intolleranza: 1 cristiano su 7 patisce discriminazione o persecuzione a causa della sua fede. È cruciale tornare a parlare di libertà religiosa nel dibattito pubblico” ha affermato Nani.
A subire le violenze sono in gran parte donne e bambine (201 milioni), molto alto è anche il numero di bambini e ragazzi sotto i 15 anni (110 milioni), evidenzia il rapporto. Porte Aperte conferma l’accelerazione dell’ultimo quindicennio e salgono a 15 i Paesi (erano 13 lo scorso anno) con un livello estremo di persecuzione anticristiana. E se la Corea del Nord continua a indossare la maglia nera da 24 anni, rimanendo stabile al primo posto della lista, i Paesi con punteggi elevati di violenza sono soprattutto africani: Nigeria, Sudan e Mali.
“Svolgo la mia missione in Nigeria, mio Paese di origine, dove ogni giorno i cristiani vengono rapiti e brutalmente uccisi dai gruppi del fondamentalismo islamico [da non confondere con i fedeli dell’islam, nda]” ha dichiarato il past. Fred Williams nel raccontare la sua toccante e straziante esperienza alla conferenza stampa in Senato.
“Nel mio cellulare” ha aggiunto “ho dei video talmente shoccanti che non mi è possibile mostrarli al pubblico”.
Altri dati
Spesso, violenza e pressione costringono i cristiani all’isolamento o alla clandestinità, così “cresce il fenomeno della Chiesa nascosta o underground, già presente in nazioni come Corea del Nord, Somalia, Yemen, Libia, Eritrea, Afghanistan, e ora tocca nazioni del Nord Africa come l’Algeria, oltre ad altre meno prevedibili come Maldive e Iran” dice il rapporto.;
Tornano ad aumentare le uccisioni di cristiani da 4.476 a 4.849: la Nigeria rimane epicentro di massacri con 3.490 vittime. Sono in costante aumento le vittime di abusi, stupri e matrimoni forzati (da 3.944 a 5.202). Si tratta della “punta di un iceberg difficile da misurare” afferma Porte Aperte.
L’unica diminuzione registrata riguarda il numero degli attacchi contro chiese (da 7.679 a 3.632) e contro le case e i negozi (da 28.368 a 25.794). “Instabilità, violenze, minacce e abusi alimentano esodi e il fenomeno di una Chiesa profuga” si legge nel rapporto.
Il senatore Lucio Malan ha concluso la conferenza stampa ricordando che il diritto alla libertà religiosa è di fondamentale importanza ovunque, per questo il lavoro di Porte Aperte è stato elogiato e sostenuto dall’attuale governo italiano anche con lo stanziamento di fondi.
Porte Aperte è una fondazione che dal 1955 porta soccorso e aiuti concreti ai cristiani perseguitati in tutto il mondo. Ogni anno pubblica la World Watch List, relativa ai 50 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati. La WWL 2026 prende in esame il periodo che va dal 1° ottobre 2024 al 30 settembre 2025
Il nuovo rapporto di Porte Aperte è qui
Francesca Evangelisti e Lina Ferrara








