Rileggiamo il discorso della montagna con il cuore aperto allo stupore. Lasciamo che le beatitudini ci accompagnino in un percorso di crescita e fiducia in Gesù, giorno dopo giorno.
Il sermone più lungo mai registrato al mondo fu tenuto nel 2015 da un pastore di 31 anni di nome Zach Zehnder. Con un testo di 200 pagine e più di 600 diapositive proiettate, Zehnder predicò per la straordinaria durata di 53 ore e 18 minuti consecutivi! I membri della sua chiesa lo aiutarono a raggiungere il record mondiale. Furono organizzati dei turni perché ci fosse sempre qualcuno presente, giorno e notte, per tutta la maratona che attraversava la storia biblica dalla Genesi all’Apocalisse. Quando gli domandarono quanto tempo ci avesse messo a preparare il sermone, il pastore disse che ci aveva lavorato sei mesi.
Zehnder può anche tenuto la predicazione più lungo del mondo, ma quella più grandiosa di tutte fu pronunciata dal più grande Predicatore. E anche se non esiste una registrazione in diretta streaming del più importante sermone della storia, lo Spirito Santo si è assicurato che fosse preservato nella Parola di Dio. È di una rilevanza immensa, poiché è stata la prima volta in cui Gesù si è presentato al mondo come Messia. Aveva pensato a quel momento per anni: da quando era bambino nel tempio, mentre lavorava nella bottega di suo padre falegname, rifletteva sul messaggio che desiderava rivolgere all’umanità. Nel Vangelo secondo Matteo, capitolo 5, Gesù pronuncia il suo sermone partendo da otto benedizioni: le chiamiamo beatitudini e, in realtà, sono degli atteggiamenti che dovremmo praticare.
In Matteo 5:3-10 leggiamo:
“Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli”.

L’introduzione può risultare familiare, al punto che le beatitudini assomigliano a dei dolci proverbi; ma la Bibbia dice che quando Gesù ebbe terminato “la folle si stupiva del suo insegnamento” (Matteo 7:28).. L’espressione “si stupiva” è resa in inglese con “astonished”, termine che deriva dal latino e significa “colpire come un tuono”. L’impatto del suo messaggio fu a tal punto potente. Il versetto 29 aggiunge che successe perché Gesù “insegnava loro come uno che ha autorità”. Non era un mero commentatore biblico: era l’autore stesso della Scrittura, il Verbo fatto carne!
Ellen G. White (scrittrice e co-fondatrice della Chiesa avventista, ndt) fa un’osservazione significativa: “Nelle beatitudini si individua un progresso costante nell’esperienza cristiana. Coloro che hanno capito di aver bisogno del Cristo, coloro che hanno sperimentato la sofferenza a causa del peccato e hanno condiviso la sua afflizione, impareranno la mansuetudine dal Maestro divino” – E. G: W., Con Gesù sul monte delle beatitudini, Edizioni ADV, p. 18.
In altre parole, se seguiamo le beatitudini in sequenza, scopriamo che Gesù ci presenta l’appello radicale di Dio a vivere non secondo i valori di questo mondo travagliato, ma secondo i valori caratteriali del suo eterno e felice regno. Il libro sopracitato spiega magnificamente questi valori, uno per uno.
All’inizio di questo nuovo anno con tutte le sue incognite, riflettiamo in preghiera sulle beatitudini e lasciamo che Gesù ci guidi passo dopo passo, perché la nostra esperienza cristiana sia sempre più vicina a lui. Con Gesù possiamo sperimentare le sue benedizioni inesauribili, infinite e incredibili.
La nostra vita può diventare un sermone ogni giorno, e testimoniare la potenza dell’amore straordinario di Dio e della sua grazia che trasforma i cuori. Finché camminiamo con lui, Gesù vuole farci sapere che il cielo è la nostra vera casa.
Charissa Torossian
[Fonte: Adventist Review. Tradotto da Veronica Addazio].
[Immagini: Vitomirov e Distinctivedesign, Dreamstime.com].







