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Due giorni fa un ragazzo di 15 anni è morto di ipotermia a Lampedusa dopo essere caduto in mare, poi la notizia di due bambine affogate, poi oggi la notizia di 50 morti, poi di 380 dispersi per effetto del ciclone Harry. Il mar mediterraneo, un mare spinato reso frontiera assassina dai governi europei in questi giorni si è preso centinaia di vite di migranti innocenti. Leggi queste notizie, e poi vedi i commenti di gente che ne è felice. Che è contenta perché abbiamo un problema in meno. Sono li, a dire queste cose mentre accarezzano i loro cani e gatti assieme alla loro malattia da odio sociale (da un post tratto dal profilo Facebook di Francesco Piobbichi). Nel corso della diretta RVS del 30 gennaio Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano Francesco Piobbichi, disegnatore sociale che lavora come operatore con il progetto Mediterranean Hope della Fcei (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia). Da sempre impegnato sui temi dei diritti sociali e dell’antirazzismo, ha deciso di utilizzare il disegno come elemento comunicativo legandolo alle pratiche sociali nelle quali opera. E’ autore di diversi libri, tra i quali l’ultimo, di cui ci parla nel corso dell’intervista, ha per titolo: “Insorge l’aurora” (ed. Cronache Ribelli). “Il male assoluto ha prodotto di nuovo nel mondo un buco nero che inghiotte l’umanità, inghiotte i corpi e le menti. Non sarà semplice, ma a noi spetta il compito di richiuderlo“.
Foto: © Viorel Dudau| Dreamstime.com






