Una buona teologia è già una forma di resistenza politica
19 Febbraio 2026
Una buona teologia è già una forma di resistenza politica
19 Febbraio 2026

Nel 1933, all’indomani della presa del potere da parte di Adolf Hitler, qualcuno chiede al teologo Karl Barth come egli, da sempre politicamente socialista e precocemente consapevole delle potenzialità disgregatrici del Nazismo, anche per quanto riguarda la Chiesa, intenda reagire. La risposta suona più o meno così: continuerò a fare teologia insieme ai miei studenti, «come se nulla fosse accaduto […]. Alla stessa maniera in cui i benedettini della vicina [a Bonn, dove Barth insegna] abbazia di Maria Laach continuano normalmente, anche nel Terzo Reich, la recita delle ore canoniche, senza avere dubbi, senza interrompersi o distrarsi». Molte delle persone che, nella Chiesa, si attendono da Barth una parola di orientamento in un frangente drammatico, non nascondono la loro delusione: il teologo si rinchiude nella proverbiale “torre d’avorio”, discettando di Trinità e incarnazione mentre il mondo è in fiamme. La storia si incaricherà di mostrare che i nazisti comprendono le parole di Barth meglio dei loro avversari. 

Così inizia un articolo che il teologo valdese Fulvio Ferrario ha scritto per il mensile Confronti (il numero di febbraio, dal titolo “Come se nulla fosse accaduto“). Alla luce degli sconvolgimenti della politica internazionale a cui assistiamo (quasi increduli) in questi ultimi anni, è possibile richiamarsi alle parole del celebre teologo svizzero? Secondo Ferrario, intervistato da Claudio Coppini e Roberto Vacca, sì. “Di fronte alla violenza del potere e alla menzogna eretta a sistema, il primo compito della Chiesa è aggrapparsi alla Bibbia, per non essere trascinata nel vortice. Raccontare Gesù, oggi, è accendere una luce nelle tenebre di questi anni”, afferma in questa intervista il professor Ferrario, docente alla Facoltà valdese di teologia di Roma.

Foto: © Dmitrii Pichugin | Dreamstime.com

Condividi su:

Notizie correlate

La fede in Dio, un invito a far festa

La fede in Dio, un invito a far festa

È disponibile in libreria il volume "Dio è una festa. Scoprire la gioia cristiana" (Libreria Editrice Vaticana, pp.160, euro 14) del domenicano francese Sylvain Detoc. «La gioia esuberante del Vangelo non è un’opzione per qualche “innamorato del presepio”. È il modo...

Le battaglie sui diritti civili, ieri e oggi

Le battaglie sui diritti civili, ieri e oggi

Nel corso della diretta mattutina, Roberto Vacca e Claudio Coppini hanno intervistato il politologo Paolo Naso. Tra i temi trattati: caso Sea Watch, duro attacco della Presidente del Consiglio ai magistrati; Jesse Jackson, un testimone cristiano della migliore...

Una scuola per conseguire “competenze non cognitive”?

Una scuola per conseguire “competenze non cognitive”?

Le possediamo fin dalla nascita, si rafforzano in famiglia durante la crescita ma è la scuola che può davvero valorizzare le competenze non cognitive e trasversali per lo «sviluppo armonico e integrale della persona», «migliorare il successo formativo» e, prevenire...

Pin It on Pinterest