Nella città di Torino, in Via Rosta 3, il coordinamento locale di ADRA Italia, l’agenzia umanitaria avventista, dal 1984 è un punto di riferimento per il sostegno alle persone che vivono in condizioni di povertà e disagio sociale. Numerose sono state le attività svolte nel 2025. Aurora Foti riassume le principali.
La missione dei volontari è servire chi è in difficoltà senza alcuna distinzione di appartenenza politica, religiosa, etnica o di genere, offrendo un aiuto concreto e riconoscendo il valore e la dignità di ogni persona. L’attività di ADRA si sviluppa anche attraverso la collaborazione con altre associazioni del territorio, creando una rete solidale che risponde ai diversi bisogni presenti nella comunità.
Tra le iniziative portate avanti, rientra il supporto umanitario internazionale. Indumenti e medicinali sono raccolti e destinati ai rifugi in Ucraina e alle aree di confine con Polonia e Romania. Nel corso del 2025 sono stati distribuiti circa 3.000 capi di vestiario.

Un ruolo centrale è svolto dal Centro di ascolto e servizio di counseling, che accoglie e orienta le persone desiderose di migliorare la propria qualità di vita e offre in alcuni casi anche un servizio di accompagnamento alle famiglie. Inoltre, ADRA Torino partecipa al Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021–2027, in collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte, partner capofila del progetto. Nel 2025 sono state sostenute 367 persone in condizione di grave deprivazione, attraverso la distribuzione di 8.216 chilogrammi di alimenti, pari a 1.722 pacchi alimentari. Il servizio ha inoltre raggiunto 40 famiglie, che hanno potuto beneficiare di prodotti prossimi alla scadenza.
Grande è anche la generosità dei residenti del quartiere e dei membri della chiesa avventista torinese, che donano indumenti puliti e in ottimo stato per chi spesso non ha la possibilità di acquistarli. Parte delle scorte è destinata anche al sostegno delle missioni in Africa e Sudamerica. Nel 2025 sono stati distribuiti 2.115 capi per adulti e 1.950 per bambini, oltre a scarpe, coperte, piumoni, pannolini e pannoloni, a beneficio di circa 150 famiglie che frequentano regolarmente il servizio.
Particolare attenzione è rivolta a chi vive per strada, soprattutto durante i mesi invernali, grazie al progetto Emergenza freddo. Un gruppo di volontari, con entusiasmo e dedizione, esce il sabato sera per distribuire cappellini di lana, sciarpe, coperte. In alcune occasioni incontrano persone che non dispongono nemmeno di un cartone su cui dormire. Questo è anche un altro modo per manifestare l’amore di Gesù in maniera tangibile. Nel 2025, il progetto ha permesso di distribuire 600 capi. Ogni uscita prevede mediamente la consegna di 24 sacchi a pelo, sette coperte e 260 articoli tra biancheria intima, guanti e calze, senza mai rinunciare a una cioccolata calda o a un tè, da sorseggiare insieme a delle ottime pizze.
Non mancano, infine, momenti di canto e musica, occasioni di dialogo, di preghiera per chi lo desidera e la distribuzione di libri, come segno di speranza e vicinanza.
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[Foto: Aurora Foti]







