I futuri assistenti sociali si sono misurati sul campo a Rieti, Roma, Firenze e Torino.
Un percorso di formazione, scambio culturale e interpersonale. Così Emanuel Sălăgean, coordinatore del programma, descrive Erasmus+ 2026. L’iniziativa ha coinvolto un gruppo di studenti del corso di Servizio sociale dell’Universitatea Adventus, ateneo avventista di Cernica, in Romania.
I giovani hanno vissuto un periodo formativo in diverse città italiane (Rieti, Roma, Firenze e Torino) maturando un’esperienza che ha unito studio teorico e intervento umanitario.
“Erasmus+ rappresenta una straordinaria opportunità per i nostri studenti”, ha detto Sălăgean. “Attraverso il confronto diretto con comunità, istituzioni educative e contesti sociali differenti si promuovono apertura, dialogo e comprensione reciproca, preparando i giovani alla loro futura responsabilità professionale come assistenti sociali”.
Le tappe del percorso
Il programma si è articolato in diverse fasi operative. A Rieti, il gruppo ha svolto un’analisi tecnica delle attività del magazzino ADRA, l’agenzia umanitaria della chiesa avventista che aiuta molte famiglie vulnerabili sul territorio. I giovani hanno valutato gli aspetti amministrativi e logistici dell’assistenza sociale su larga scala. L’attività ha previsto anche la distribuzione mirata di materiale informativo per rafforzare la visibilità e l’accesso ai servizi sociali della città.
A Roma, i ragazzi hanno tenuto presentazioni in alcune comunità avventiste, illustrando il corso di studi in Servizio sociale e i progetti in corso. Un’esperienza per sviluppare competenze nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche. L’aspetto pratico è stato approfondito grazie alla collaborazione con l’Associazione Betania della città. Gli studenti hanno partecipato alla distribuzione di cibo alle persone senza fissa dimora, sperimentando forme concrete di vulnerabilità urbana.
A Firenze, l’esperienza si è focalizzata sull’incontro tra formazione accademica e servizio alla comunità. Dalla visita all’Istituto universitario avventista “Villa Aurora” (nella foto sopra) al Gould Institute, fino al Centro anziani “Il Gignoro” con un focus sull’impegno della diaconia valdese e avventista.
Il percorso si è concluso a Torino, tappa dedicata alla sintesi delle competenze acquisite. Gli studenti Erasmus hanno presentato il lavoro svolto, condividendo con la comunità di fede locale le esperienze maturate durante il periodo di scambio.
[Fonte e foto: news.eud.adventist.org e uadventus.ro. Tradotto e adattato dalla redazione]









