Sabato 3 ottobre la chiesa avventista di Roma Appia ha celebrato la Festa dei nonni con una giornata organizzata dal dipartimento dei Ministeri Avventisti della Famiglia, guidato da Carmen Zammataro e Mario Calvagno. Un’occasione per esprimere, come comunità, gratitudine per la presenza dei nonni e per il contributo prezioso che offrono alla vita delle famiglie.
Mario Calvagno ha tenuto il sermone prendendo spunto dal versetto di Proverbi 17:6, che presenta i nipoti come la corona degli anziani e i padri come l’onore dei figli. Ha ricordato che tutti siamo nipoti, anche se non tutti abbiamo avuto la possibilità di conoscere i nostri nonni o di condividere con loro una parte della nostra vita.
I nonni custodiscono una storia fatta di esperienze, scelte, errori e nuovi inizi. Hanno imparato, talvolta sbagliando e ricominciando, e hanno visto Dio operare nella loro vita. Questo patrimonio di ricordi e di fede è una benedizione da trasmettere a figli e nipoti.
Quando si mettono a disposizione della famiglia, offrendo sostegno, senza sostituirsi ai genitori, diventano una presenza straordinaria, capace di rafforzare i legami e contribuire alla serenità di tutti.

La riflessione biblica ha invitato a riconoscere il valore della loro esperienza, dell’affetto e della saggezza con cui possono accompagnare le generazioni più giovani.
Il legame nonni/nipoti arricchisce entrambe le generazioni: i nonni donano cura ed esperienza, mentre i nipoti portano gioia nelle loro giornate. Anche una ricerca scientifica suggerisce che occuparsi occasionalmente dei nipoti sia associato a una maggiore longevità: un ulteriore motivo per riconoscere il valore di questa relazione.
Al termine del sermone, il dipartimento ha organizzato un momento di festa per tutta la comunità, con palloncini, striscioni e confetti. I nonni presenti hanno ricevuto anche un piccolo dono, un gesto di affetto e gratitudine per celebrare il loro posto speciale nelle famiglie e nella chiesa.
La giornata è stata un invito a dire grazie e a riscoprire il valore del tempo trascorso insieme. Con l’augurio che i nipoti, diventando grandi, possano custodire le parole, i gesti d’amore e le esperienze vissute con i nonni, a partire da quella della preghiera, portandone il ricordo nel proprio cammino.
Daniele Amodeo
[Foto: chiesa di Roma Appia]







