Il documento rimarca non solo l’importanza di leggere la Scrittura, ma anche di viverla.
La dichiarazione ufficiale “The Word to the World” (“La Parola al mondo”) è stata approvata il 14 ottobre scorso, nell’ultimo giorno del Consiglio annuale 2026 della chiesa avventista mondiale. Il documento, consultabile in lingua inglese qui, intende sottolineare la rilevanza della Scrittura e la necessità di trasmetterla con modalità sempre nuove, alla luce dei progressi della tecnologia.
La dichiarazione è stata approvata dai delegati riuniti a Silver Spring, nel Maryland (Stati Uniti), e non sono state sollevate domande né obiezioni.
Il presidente della Conferenza generale (GC), Erton C. Köhler, ha evidenziato che il testo si inserisce nella missione di “portare la Parola al mondo”.
Audrey Andersson, vicepresidente generale della GC (nella foto sotto), ha spiegato che le dichiarazioni ufficiali nascono all’interno del Public and Official Statements Committee (POSC), che ha il compito di raccomandarle all’Administrative Committee (AdCom), per poi sottoporle all’assemblea, che ha l’autorità di approvarle.
“Volevamo ribadire il concetto ‘Radicati nella Bibbia e concentrati sulla missione‘ e sostenere l’iniziativa OneVoice27“, ha aggiunto Andersson. “Tuttavia, non abbiamo utilizzato questi slogan, perché avrebbero limitato nel tempo la validità della dichiarazione. Vogliamo che il documento mantenga la sua rilevanza anche oltre OneVoice27 e al di là della fine dell’attuale quinquennio”.
“Lo scopo della dichiarazione è affermare i diversi modi di diffondere la Parola nel mondo, valorizzando sia i metodi impiegati in passato sia le opportunità offerte oggi dalla tecnologia”, ha proseguito.

Il testo è stato elaborato da rappresentanti dell’Ellen White Estate, del Biblical Research Institute e del Dipartimento Ministeriale della Conferenza generale.
La dichiarazione è stata letta integralmente da Alyssa Truman, direttrice del Dipartimento Comunicazione della GC e segretaria del Public and Official Statements Committee (POSC).
“La Bibbia è la Parola di Dio e rivela al mondo il vangelo eterno“, si afferma nel documento.
Dopo aver ribadito il ruolo centrale della Scrittura, la dichiarazione valorizza i metodi tradizionali di diffusione della Parola di Dio, ma riconosce anche le nuove modalità di comunicazione della verità biblica, richiamando alcune citazioni di Ellen G. White sull’importanza di trovare metodi innovativi capaci di “cogliere l’attenzione” delle persone.
Il documento, inoltre, rimarca non solo l’importanza di leggere la Parola, ma anche di viverla concretamente.
“L’amore di Dio per noi e il nostro amore per lui sono alla base della nostra missione. Saldamente radicati nella Bibbia, siamo concentrati sulla missione di preparare il mondo al ritorno di Gesù”, si legge nella dichiarazione. “Ogni membro è chiamato ad agire localmente e a pensare globalmente; a testimoniare al vicino di casa, al collega, al compagno di studi o a un familiare, sostenendo nello stesso tempo con la preghiera e con il proprio impegno l’avanzamento del vangelo nelle regioni del mondo meno raggiunte”.
In una sezione intitolata “Missione in un mondo connesso digitalmente”, il documento afferma: “I culti trasmessi in diretta, le scuole bibliche online, l’evangelizzazione attraverso i social media e le piattaforme digitali per la missione non sono aspetti marginali dell’opera di Dio. Rappresentano invece importanti campi missionari per il nostro tempo”.
Terminata la lettura del testo, Köhler, in qualità di presidente della sessione mattutina, ha aggiunto: “Questa dichiarazione è un invito a utilizzare tutte le nostre risorse per la missione, nel rispetto del messaggio biblico e nella fedeltà a ciò che il Signore ci ha affidato, cercando però ogni possibile via per raggiungere il mondo e prepararlo al ritorno di Gesù”.
Dopo l’approvazione del documento, Köhler ha incoraggiato i dirigenti della Chiesa a utilizzarlo attivamente, condividendolo con i rispettivi territori, pubblicandolo sulle proprie riviste e presentandolo durante i consigli annuali regionali.
Jarrod Stackelroth
[Fonte: adventist.news. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Foto: Rod Long su Unsplash; ANN]







