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Sui temi della pace e della guerra è facile convenire sul buon senso della difesa armata, specialmente se c’è in gioco la vita di innocenti e di persone incapaci di difendersi. D’altra parte tutte le guerre, anche quelle giudicate a posteriori chiaramente offensive, hanno sempre addotto motivazioni umanitarie come loro causa fondamentale. L’uso della forza nelle mani dello Stato è un requisito essenziale di una società civile. Ma cosa succede se una società civile è manipolata verso fini imperialistici? E su tutto questo, come si pone una coscienza cristiana?
Continuiamo la nostra indagine con gli ospiti di RVS, con i quali commentiamo anche le parole provocatorie di Gesù:
“Voi avete udito che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle. Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Mt 5,38-45).
Questa volta, Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano il pastore Davide Romano, responsabile del dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa dell’Unione italiana delle chiese avventiste.