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La strage di ragazzini sulle strade. In arrivo altre misure per la prevenzione: serviranno? Tra sabato e domenica 28 morti, nove dei quali con meno di 18 anni. Vertice di governo in settimana per studiare nuove iniziative di educazione stradale. Ancora un weekend drammatico sulle strade italiane. Ancora tante giovanissime vite spezzate per sempre da incidenti con conseguenze mortali e causati da diversi fattori: scelte scellerate (basti pensare ai nove passeggeri in auto omologata per cinque nella strage di Senago in cui sono morti due minorenni e una 18enne di Paderno Dugnano, finiti con la vettura in un canale), velocità eccessiva, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe. Tra sabato e domenica, riferisce l’Osservatorio sulla sicurezza stradale Asaps, sono stati 28 i morti, nove dei quali con meno di 18 anni. Quasi in un terzo dei casi, quindi, si tratta di minorenni. Se si inizia a contare già dal venerdì le vittime salgono a 43 (da Avvenire del 22 giugno 2026). Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno commentato la situazione con Stefano Guarnieri, presidente dell’associazione Lorenzo Guarnieri.
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