Il 3 agosto, all’età di 96 anni, si è addormentato nel Signore il nostro caro Romildo Moin. Battezzato quando aveva 15 anni, ha trascorso ben 82 anni di vita nella chiesa ed è sempre stato perseverante nella fede. Con il suo impegno costante anche nella società civile, si è sempre distinto per l’elevata caratura morale, per la generosità e l’empatia verso i più fragili e gli ammalati che puntualmente andava a visitare in ospedale. Una vita, la sua, di testimonianza e di fede vivente!
Romildo, profondamente legato alla Valle d’Aosta, era uno dei pionieri della comunità avventista del capoluogo. Negli anni, si è prodigato in svariati modi per assicurare alla chiesa la sussistenza e il raggiungimento degli obiettivi evangelistici. Inoltre, il sabato mattina, interveniva spesso durante Scuola del Sabato (il momento di condivisione in gruppi di un tema biblico) e, con l’ironia che lo caratterizzava, forniva interessanti spunti di riflessione per noi tutti.
Era sempre presente e attivo in chiesa. Se dovessi descrivere l’ultima parte della sua vita con un versetto biblico, sceglierei Ecclesiaste 3:11 che recita: “Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità…”. Sì, perché Romildo è stato lucido fino all’ultimo, con la mente ancora piena di brio e di progettualità per il futuro, come se potesse vivere per sempre, nonostante il suo fisico lo stesse abbandonando. Di fatto, l’eternità per Romildo, come per tutti noi che crediamo nel Signore Gesù, è iniziata al momento del suo battesimo, anche se ora è stata sospesa per un breve periodo di sonno. Si è addormentato nel Signore sazio di giorni e circondato dall’affetto dei suoi cari.
Romildo era stimato nel suo territorio, tanto che il prete non ha esitato a concedere la chiesa parrocchiale del suo villaggio natio per far celebrare il funerale, il 5 agosto. Le esequie sono state officiate dal figlio e pastore, Roberto Iannò. e dal past. Stefano Calà. L’intera funzione, che si è conclusa nel piccolo cimitero di Ville sur Nus (AO), è stata un’ulteriore occasione di testimonianza ai numerosi presenti, alle autorità e agli esponenti politici regionali, intervenuti per esprimere vicinanza e affetto alla famiglia.
Ora, Romildo aspetta un corpo incorruttibile e glorioso che non lo tradirà più! E, parafrasando le parole dell’apostolo Paolo, “gli è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, gli assegnerà in quel giorno; e non solo a lui, ma anche a tutti quelli che avranno amato la Sua apparizione” (1 Timoteo 4:8).
Il Signore ci conservi nella fede, in attesa di quel giorno, al ritorno di Gesù, per riabbracciarlo.
Fortunato Mafrica







