Micol Cannella – Costantemente connessi, 24 ore su 24, a scrutare uno schermo in cerca di amicizie virtuali, interazioni, divertimento e autostima. È questa l’esperienza vissuta da giovani, giovanissimi e anche adulti che faticano sempre più a distinguere la differenza tra «uso» e «abuso» delle nuove tecnologie e social network. Questo il tema della conferenza «Caduti nella rete?», organizzata dalla Fondazione Vita e Salute di Asti, il 30 novembre. Il dott. Gianfranco Giuni, sociologo e counselor, ha spiegato come riconoscere atteggiamenti e disturbi che, nei casi più gravi e trascurati, possono sfociare in sindrome da disconnessione e crisi d’astinenza. Una dipendenza a tutti gli effetti, i cui primi segnali sono spesso difficili da rilevare e affrontare.

 

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