Il centro “Casuccia Visani” a Poppi, tra le meravigliose e verdi colline toscane, è stato luogo di incontro della comunità avventista di Cesena, che nell’ultimo weekend di settembre (dal 26 al 28) si è incontrata per donarsi un tempo di condivisione spirituale.
L’incontro, guidato dal past. Roberto Iannò, ha trattato temi profondi, riguardanti la comunicazione nelle relazioni: un Dio che si relaziona con l’uomo e l’uomo che si relaziona con il suo prossimo.
Abbiamo scoperto che Dio si è posto nella posizione di comunicatore sin dall’inizio della storia dell’umanità. Perché “Dio disse…”(Genesi 1), e si fece Parola (Giovanni 1:1).
Comunicare con gli esseri umani, avere una relazione con loro sono aspetti fondamentali e preziosi per il nostro Dio. Lo sono altrettanto per noi? Mettiamo lo stesso amore e interesse nel comunicare con l’altro?
Nella natura umana convive un intreccio di bisogni positivi e negativi. Solo Gesù, il maestro della comunicazione, può plasmare le nostre necessità e dare una forma migliore a pensieri, parole e azioni.
Abbiamo poi meditato sul fatto che vi è “un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Ecclesiaste 3:7). Anche il silenzio è comunicazione.
In tutto il suo ministero, Gesù ha preparato il terreno per poter seminare in modo saggio e ha dato a noi il compito di comunicare al mondo il vangelo seguendo le giuste fasi della semina.
Il messaggio cristiano è pieno di speranza. Comunica di un Dio che: “ha tanto amato il mondo” (Giovanni 3 16); vuole relazionarsi con gli esseri umani; ama parlare con gli uomini e le donne; ma ama anche rimanere in silenzio.
Quante parole ci sono in un silenzio… Nel nostro silenzio ci sia il desiderio dell’ascolto, non per poter dare delle risposte, ma per accogliere il bisogno del prossimo. Chi è il nostro prossimo? Tutti, nessuno escluso.
Aldo Spinelli
[Foto: Claudia Poenaru]







