Da mercoledì 25 marzo RAI1 trasmette la Messa celebrata da Papa Francesco tutte le mattine dalle 7 alle 7,35, diffusa in streaming dalla cappella della sua residenza di Santa Marta.

Non è stato però messo a disposizione delle altre chiese cristiane, o di altre minoranze religiose, uno spazio corrispondente seppur proporzionale alla loro presenza nella società italiana.

Come mai questa discriminazione? Quanto influiscono la politica e i pregiudizi culturali o di altro genere nell’operare scelte come questa?
Mario Calvagno lo ha chiesto al pastore Davide Romano, direttore del dipartimento affari pubblici e libertà religiosa dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste.

Foto di Bogdan Korneker da Pixabay

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