Il 14 settembre la scuola in Italia ha ufficialmente riaperto in sicurezza, seppur tra paura e speranza, con il rischio sempre possibile di contagio da coronavirus e difficoltà organizzative da superare.

Ma la reazione negativa maggiore è venuta da genitori forse iperprotettivi e da politici pronti a strumentalizzare ogni cosa, anche la scuola. In molte situazioni, invece, i ragazzi e i loro insegnanti si sono dati da fare utilizzando le attuali difficoltà derivanti dalla pandemia come occasione speciale di crescita e di formazione.

Un testo dell’apostolo Paolo ha un alto contenuto pedagogico e valoriale che può essere utile anche oggi: “Tutto ciò che è scritto nella Bibbia è ispirato da Dio, e quindi è utile per insegnare la verità, per convincere, per correggere gli errori ed educare a vivere in modo giusto” (2 Timoteo 3:16).

Intervista di Mario Calvagno al pastore avventista Daniele Benini.

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