Un ponte tra generazioni: gli anziani portano regali ai bambini ricoverati.
Libri, album da colorare, colori di vario tipo e materiale didattico sono i doni che i nonni di “Casa Mia” hanno portato alla Pediatria di Forlì.
“Un gesto di grande generosità e valore umano ha unito gli ospiti della casa di riposo e il reparto pediatrico dell’Ospedale ‘G.B. Morgagni – L. Pierantoni’ di Forlì” ha commentato l’Ausl della Romagna sul suo sito di notizie.
Diversi residenti della struttura, accompagnati da alcuni responsabili, hanno fatto visita al nosocomio per portare i regali destinati ai bambini e ai ragazzi ricoverati. L’incontro, semplice e intenso, ha saputo creare un ponte tra generazioni diverse, nel segno della solidarietà e dell’attenzione verso i più piccoli.

“Siamo grati al personale e, se possibile ancor più, agli ospiti della casa di riposo “Casa Mia” che oggi sono venuti a farci visita” ha dichiarato il dott. Enrico Valletta, direttore della Pediatria di Forlì “portando doni che saranno subito messi a disposizione delle bambine e dei bambini del nostro reparto. Il valore di questo gesto è reso ancora più grande dall’intenzione e dall’impegno personale che gli ospiti della struttura hanno messo nella scelta del materiale. È stato un momento molto bello di reciproca conoscenza e ci uniamo con affetto al ringraziamento che il dott. Francesco Sintoni, direttore del Presidio Ospedaliero, ha voluto rivolgere agli amici di ‘Casa Mia’”.
Nel periodo delle feste, gli ospiti della struttura hanno pensato ai piccoli pazienti in ospedale e hanno trasformato in gesto d’amore quella che era una semplice tradizione.
“L’iniziativa” ha spiegato Giovanni Benini, direttore della casa di riposo “nasce da un’idea delle animatrici e del coordinamento dei vari nuclei di ‘Casa Mia’, che hanno proposto ai residenti di devolvere il valore della tradizionale calza della Befana, che ogni anno viene donata agli ospiti, a favore del reparto pediatrico della città. Abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta perché ha permesso ai nostri residenti di sentirsi parte attiva della comunità e di trasformare un gesto simbolico in un aiuto concreto per i bambini e i ragazzi ricoverati”.
[Fonte: www.auslromagna.it/. Foto: Casa Mia]







