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L’odore dei corpi in decomposizione permea le strade di Mandalay e Sagaing, le aree più colpite dal terremoto che tre giorni fa ha devastato il Myanmar. E con il caldo l’aria diventa ancora più irrespirabile. Negli ospedali del Paese, già dilaniato dalla guerra civile, non c’è più spazio per i morti e, con i forni crematori pieni, i cadaveri vengono bruciati per strada (da Repubblica del 31-03-2025).
Come è possibile conciliare l’idea della Provvidenza, almeno come è normalmente intesa, con un disastro naturale come quello che il 28 marzo ha colpito il Myanmar (ex Birmania)? Forse il disastro, almeno nei suoi tragici effetti, non è riconducibile solo alla fatalità, ma (anche) a precisi errori umani. E forse è sbagliata anche l’idea che molte persone hanno della Provvidenza.
Claudio Coppini e Roberto Vacca ne parlano con il pastore avventista Nino Plano che ci propone anche una breve riflessione su alcune parole di Gesù: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e travagliati, e io vi darò riposo” (Mt 11,28).