In occasione della Giornata mondiale della prematurità, la struttura sanitaria ha aperto le porte alle famiglie e a varie iniziative.
Notizie Avventiste – L’amore è tra tutte la medicina migliore! “Su questa verità assoluta, già da qualche anno, proponiamo il ‘Family Day’ per festeggiare la ‘Giornata mondiale della prematurità” spiega Marcello Napolitano, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva e Neonatologia (Uoc Tin), sul sito dell’Ospedale evangelico Betania di Napoli.
Il 17 novembre, la struttura sanitaria ha aperto le porte ai familiari dei neonati prematuri che hanno potuto vivere, insieme a genitori, nonne, nonni, fratellini e sorelline, zii e zie, un “momento di famiglia”; i parenti, a loro volta, hanno avuto “occasione di conoscere una realtà assistenziale difficile da comprendere se non ci tocca da vicino” aggiunge il direttore.
Nell’Uoc Tin del Betania, già dallo scorso luglio i genitori possono trascorrere circa 12 ore al giorno con loro piccoli. “Un neonato prematuro ha bisogno di tante coccole e per tale motivo i genitori possono e devono rimanere il più a lungo possibile accanto ai loro bambini stabilendo con essi una continuità di relazione che fa bene a tutti” affermano dall’ospedale.
In quattro mesi, la vicinanza costante di mamma e papà ha già prodotto risultati positivi sui bambini prematuri ricoverati, sia per quanto riguarda la stabilità cardiorespiratoria sia per quella neuro-comportamentale.
L’Ospedale evangelico Betania è frutto del sostegno delle chiese protestanti napoletane (apostolica, avventista, battista, Esercito della Salvezza, luterana, metodista e valdese). Recentemente ha celebrato 50 anni di presenza attiva nel territorio partenopeo, in particolare nel quartiere di Ponticelli. Leggi la notizia “A braccia aperte” sulle celebrazioni dell’anniversario e visiona alcune video interviste.
Una grande famiglia
Tra le tante iniziative che hanno animato la giornata speciale, il 17 novembre, ricordiamo il progetto “Mamma leggimi una fiaba in Tin (Terapia intensiva neonatale)” voluto da “Pulcini Combattenti”, l’associazione collegata al reparto. Il progetto prevede la formazione di una piccola biblioteca di libri di storie per bambini, alcune legate anche al “mondo della prematurità”. I genitori potranno così leggere i racconti ai propri figli in incubatrice.
L’associazione “Cuore di Maglia” ha offerto il suo contribuito tramite le sue volontarie che hanno lavorato a mano piccoli doni per i bimbi, a cui hanno aggiunto una fiaba educativa.
Due giovani, ex prematuri dell’ospedale, definiti “supereroi in carne e ossa”, hanno partecipato all’evento, raccontando loro esperienza. Infine, due papà di piccoli da poco usciti dal reparto hanno condiviso la loro testimonianza. Sono “grandi sostenitori dei nostri progetti attraverso le loro donazioni alla onlus” affermano gli organizzatori “il mondo della terapia intensiva è una grande famiglia nella quale una volta entrati è difficile uscirne”.
(lf)
Guarda il video di presentazione dell’evento.
[Fonte: Ospedale Evangelico Betania]