HopeMedia Italia – A fine novembre la Chiesa avventista mondiale dedica un sabato agli orfani e ai bambini vulnerabili, per sensibilizzare le comunità e promuovere iniziative in favore di questa fascia sociale molto fragile. Nel mondo sono oltre 132 milioni i bambini rimasti orfani a causa di guerre, carestie, fuga dalla propria terra, malattie, povertà. Di essi, 13 milioni hanno perso entrambi i genitori.

"Quando pensiamo ai bambini, pensiamo alla loro cordialità, ingenuità, spensieratezza e fragilità” ha affermato Elsa Cozzi, direttrice dei Ministeri in favore dei Bambini presso la Regione Intereuropea (Eud) della Chiesa avventista, dalle pagine del sito EudNews. “Dio ci ha creati così: la nostra vita inizia proprio con questi sentimenti, ed è per questo che, accanto a ogni bambino ci sono due genitori che lo accompagnano nel suo percorso evolutivo. Ma quando i genitori vengono a mancare, il bambino prova un sentimento in più, quello della tristezza, con tutti i suoi significati. Quando si rende conto che c'è solo lui nella sua vita e che non ha alcun supporto affettivo, si rinchiude nel suo mondo oppure reagisce spezzando le catene della solitudine. In tutti i casi, la sua esistenza è diversa. Se incontra un adeguato sostegno adulto lungo la sua strada, la sua vita avrà meno ostacoli, altrimenti possiamo immaginare il peso della sua sofferenza”.

“Accolgo con favore” ha concluso “l'iniziativa della Chiesa avventista di creare un ministero per gli orfani e apprezzo anche l'aver stabilito un giorno speciale per loro. Vorrei però che non ci fermassimo qui, ma che ci aprissimo a qualsiasi iniziativa capace di alleviare le sofferenze di questi piccoli e trovare in noi un valido supporto”.

Nella Scrittura e nel passato 
Nella Bibbia ricorre spesso la preoccupazione di Dio per gli orfani, che si esprime nella richiesta al suo popolo di prendersene cura. “Dio è padre degli orfani e difensore delle vedove nella sua santa dimora” (Salmo 68:5). L'adozione è una delle metafore usate nella Scrittura per spiegare come i cristiani sono portati nella famiglia di Dio. Gesù è venuto "per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione” (Galati 4:5), e ha avuto successo: "avete ricevuto lo Spirito di adozione” (Romani 8:15).

Al di fuori della Bibbia, i primi a occuparsi ufficialmente dei bambini orfani furono i Romani che aprirono il primo orfanotrofio della storia, intorno al 400 d.C. Andando ancora indietro nei secoli, la legge ebraica e quella ateniese stabilivano che gli orfani fossero mantenuti fino all'età di 18 anni. Una volta, il filosofo Platone disse degli orfani adottati: “Un uomo dovrebbe amare lo sfortunato orfano di cui è tutore come se fosse suo figlio. Dovrebbe essere attento e diligente nella gestione della proprietà dell'orfano come se fosse sua o ancora di più”.

Generazioni dopo, agli avventisti è stata ricordata la loro responsabilità di prendersi cura dei bambini orfani e di altri che hanno "bisogni speciali".

La cura degli orfani 
“È la provvidenza divina ad aver posto le vedove e gli orfani, i ciechi, i sordi, gli zoppi e le persone afflitte in tanti modi in stretta relazione con la sua chiesa, per mettere alla prova il suo popolo e sviluppare il vero carattere di cristiani. Gli angeli di Dio osservano come trattiamo queste persone che hanno bisogno di simpatia, affetto e benevolenza disinteressata” – Ellen G White, Testimonies for the Church, vol. 3, p. 511.

I Ministeri avventisti per le pari possibilità sostengono le numerose iniziative in favore degli orfani. L'obiettivo finale è quello di arrivare a fornire una casa amorevole e premurosa in cui questi bambini possano crescere sereni e imparare ad amare Gesù come loro amico.

Scrive ancora Ellen G. White: “Possano coloro che hanno l'amore di Dio aprire i loro cuori e le loro case per accogliere questi bambini. Non è la cosa migliore che siano le grandi istituzioni a prendersi cura degli orfani. Se non avessero parenti in grado di provvedere a loro, i membri delle nostre chiese dovrebbero adottare questi piccoli nelle loro famiglie o trovare un luogo adatto in altre case”. – Counsels for the Church, p. 286.

Importanza della Giornata
“Dedicare una giornata agli orfani è un atto di civiltà e consapevolezza sociale di grande valore, ma questo non significa pensare agli orfani per un giorno soltanto” ha rilevato Corrado Cozzi, direttore dei Ministeri avventisti per le pari possibilità all’Eud “Ma parlarne anche solo per un giorno nelle nostre istituzioni potrebbe generare un'attenzione speciale che va oltre la celebrazione. Potrebbero nascere progetti e suggerimenti, e forse incoraggiare qualche programma a loro favore. Questa era l'intenzione di Gesù quando si concentrò sulla necessità di prendersi cura degli orfani. Quando è stata l'ultima volta che hai parlato di orfani nella tua istituzione?”.

Lavorare per ripristinare il senso di dignità e valore nelle persone è anche uno degli obiettivi principali dei Ministeri avventisti delle pari possibilità a ogni livello della denominazione. A questo proposito sono collegati sia la scoperta di talenti nascosti sia l'uso dei propri talenti al servizio degli altri. L'esempio di Gesù era chiaramente proteso alla comprensione, alla speranza e alla fede dell'individuo, mentre apriva le porte dell'opportunità al servizio. Restituire un senso alla vita è al centro dei Ministeri delle pari possibilità.

[Foto e fonte: EudNews]

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