Il 3 marzo, il mondo celebra la Giornata dell’udito. È un’occasione per le chiese avventiste di riflettere sull’accessibilità dei loro servizi alle persone sorde e ipoudenti, e prendere in considerazione misure concrete per rendere gli incontri religiosi più inclusivi.
La perdita dell’udito è un problema reale che può portare a isolamento e frustrazione, condizionando la qualità della vita. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ne soffrono oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo, di cui 430 milioni in forma invalidante. In Italia, gli ipoudenti sono circa sette milioni.
Negli anni, in diverse chiese qui da noi, i Ministeri Avventisti in favore dei Sordi hanno realizzato vari corsi di apprendimento della lingua dei segni italiana (LIS), dotando le comunità di traduttori LIS degli incontri sabatici. In altri Paesi, i dirigenti incoraggiano a prendere in considerazione l’installazione di un dispositivo di ascolto assistito, che migliora significativamente la chiarezza audio e riduce il rumore di fondo per gli ipoudenti.
“Quando si tratta di sentire le persone parlare, diventa difficile capire ogni parola perché alcuni suoni non riesco a percepirli affatto, nonostante indossi gli apparecchi acustici” spiega Kevin Rabe ad Adventist Record.
Rabe frequenta una comunità avventista in Australia. Il miglioramento dell’accessibilità in chiesa gli ha cambiato l’esistenza. Nato prematuro, convive con la perdita dell’udito da tutta la vita. “La mia chiesa” aggiunge “ha installato una tecnologia che mi è di grande aiuto per comprendere il sermone”.
Il sistema a cui fa cenno si connette direttamente agli apparecchi acustici tramite Bluetooth quando è collegato all’app ListenWIFI e al microfono della chiesa. Può anche funzionare con la trascrizione simultanea, permettendo la lettura in tempo reale delle parole pronunciate.
In generale, i dispositivi di ascolto assistito migliorano l’esperienza uditiva delle persone ipoudenti. Trasmettono l’audio direttamente all’orecchio, riducono il rumore ambientale e consentono una migliore comprensione del suono.
A cura di Lina Ferrara
[Immagini: archivio e Elf-Moondance su pixabay.com]








