Giuda e la “grazia a buon mercato”
24 Maggio 2024

Avere le chiavi per non essere ingannati con un vangelo diverso è fondamentale per i cristiani.

Marcos Blanco – Nel 2006, la rivista National Geographic ha sorpreso il mondo in generale, e il cristianesimo in particolare, con la pubblicazione di un video documentario intitolato “Il Vangelo di Giuda”. Si tratta di un breve scritto, di origine gnostica, del movimento cainita.

Questa pubblicazione, che in molti dei suoi passaggi contraddice direttamente il racconto biblico, ricevette molta attenzione all’epoca e suscitò un acceso dibattito tra diversi specialisti della Bibbia.

Il vero libro di Giuda e la “grazia a buon mercato”
D’altra parte, il cristianesimo ha da secoli il vero libro biblico di Giuda, il quale, pur non raccontando il ministero pubblico e la morte di Gesù, contiene tra le sue righe un vero vangelo. Inoltre, l’intento originario del vero libro di Giuda è quello di difendere il vero vangelo dai falsi maestri, che volevano trasformarlo in mera “grazia a buon mercato” (secondo le parole di Dietrich Bonhoeffer, che coniò questa definizione e la spiegò così: “La predicazione del perdono senza esigere il pentimento; il battesimo, senza disciplina ecclesiastica; e la comunione, senza confessione. La grazia a buon mercato è grazia senza discepolato, grazia senza croce, grazia senza Gesù Cristo”).

Giuda afferma nella sua introduzione: “Si sono infatti infiltrati tra di voi certi uomini, che sono stati da tempo designati per questa condanna, empi che mutano la grazia del nostro Dio in immoralità” (v 4, ND). Giuda affermò che questi insegnanti, nel negare l’efficacia della grazia che trasforma la vita, “negano l’unico Padrone Dio e il Signor nostro Gesù Cristo” (v. 4 up, ND).

Nei successivi dieci versetti, l’autore dell’epistola si dedica a descrivere l’azione di questi falsi maestri. Poi, spende poche righe per dichiarare quale sarà la loro fine: “Molto tempo fa anche Enoc, il settimo patriarca dopo Adamo, fece una profezia che riguarda uomini del genere. Disse: ‘Ecco, il Signore viene con migliaia e migliaia dei suoi santi. Egli viene a giudicare tutto il mondo, a condannare tutti i malvagi per tutte le malvagità che hanno commesso e per tutte le offese che, peccatori svergognati, hanno lanciato verso di lui” (vv. 14, 15, Tilc).

Il giudizio e il secondo avvento
Ciò che è interessante è che Giuda riafferma la certezza del ritorno di Gesù. Ma c’è di più: unisce il concetto di giudizio con il secondo avvento (già presente in Matteo 24:31-46); quello stesso giudizio di cui i sostenitori della grazia a buon mercato non amano parlare perché, secondo loro, minaccia la sicurezza della salvezza. Giuda, invece, in questa epistola ci assicura che a mettere veramente in pericolo la salvezza è l’affermazione secondo cui la grazia di Dio ci assolve dalla ricerca di una vita pura, santa, separata dal male.

I frutti
Con questo approccio, i falsi insegnanti mostrano i veri frutti della loro teologia:
– conducono una vita immorale, sfidando l’autorità e deridono gli esseri gloriosi del cielo (cfr. v. 8);
– si prendono gioco di cose che non capiscono (cfr. v. 10);
– seguono le orme di Caino, che uccise suo fratello, come Balaam ingannano le persone per denaro, come Cora, periscono nella loro ribellione (cfr. v. 11).
– sono come pastori che non hanno vergogna e che pensano solo a se stessi; sono come nuvole che passano sulla terra senza dare pioggia; sono come alberi in autunno, doppiamente morti, perché non portano frutto e sono stati sradicati; sono come le onde violente del mare che sollevano la schiuma dei loro atti vergognosi; sono come stelle che hanno smarrito la strada, condannate per sempre alle tenebre più nere (cfr. vv. 12, 13).
– “Si lamentano sempre e non sono mai contenti, seguono le loro passioni; dicono parole piene di orgoglio e fanno complimenti alle persone solo per motivo di interesse” (v. 16, Tilc); sono “quelli che provocano divisioni: gente dominata dagli istinti e non guidata dallo Spirito di Dio” (v. 19, Tilc).

D’altro canto, Giuda incoraggia il cristiano che ha accolto la grazia di Cristo e sperimentato la forza trasformatrice del vangelo ad avere compassione di coloro che non sono saldi nella fede, a soccorrere gli altri strappandoli dalle fiamme del giudizio, per mostrare loro compassione; ma con un avvertimento: fatelo con molta attenzione, odiando i peccati che contaminano la loro vita (cfr. vv. 20-23).

La salvezza è solo per grazia
Sì, la salvezza è solo per grazia. Non c’è nulla che possiamo fare per guadagnare il favore del Cielo e ricevere la vita eterna. Non dobbiamo adoperarci in nulla: Cristo lo ha già fatto per noi sulla croce. Ma la grazia ha il potere di trasformare la nostra vita, allontanandoci dal peccato che ci contamina e ci spinge ad andare via da Cristo e dalla salvezza.

Negare la potenza trasformatrice dello Spirito Santo, che attraverso la Parola “può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria” (v. 24), significa negare Cristo stesso.
Giuda desidera che, al termine del nostro pellegrinaggio qui su questa terra, possiamo esclamare: “al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen.” (v. 25).

(Marcos Blanco è pastore e dottore in teologia. Dal 2001 svolge il suo ministero presso la casa editrice avventista sudamericana Aces. Autore del libro Versiones de la Biblia, è caporedattore e direttore della Revista Avventista edita da Aces dal 2010)

[Fonte: revista.adventista.es. Traduzione: L. Ferrara]

 

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