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Il panorama delle fedi nel mondo è oggi in rapida trasformazione. Il cristianesimo è ancora la religione con il maggior numero di fedeli, ma il suo baricentro va spostandosi sempre più verso il Sud del globo. Dal canto suo, l’islam, a dispetto delle divisioni intestine, continua a dominare in Medio Oriente, ma il suo polo più diffuso si trova nel continente asiatico, dove è in atto una difficile convivenza con le fedi storiche di quei popoli. L’ateismo e l’agnosticismo dilagano, ma il 75% della popolazione mondiale professa tuttora la propria appartenenza a una fede. Il saggio scritto dalla professoressa Stefania Palmisano insieme al professor Franco Garelli, dal titolo: Le religioni nel mondo globale (Il Mulino, 2026) fornisce le chiavi di lettura di questa realtà complessa, scandagliando nuovi approcci e mettendo in rapporto la domanda e l’offerta religiosa, nella consapevolezza che la religione, pur se ha minore presa sulle coscienze, svolge tuttora un ruolo pubblico di rilievo.
Poco prima della presentazione del libro alla Facoltà avventista di teologia di Firenze, Roberto Vacca ha intervistato la professoressa Palmisano. L’incontro è stato promosso dal Cecsur, il Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose dell’Istituto Universitario Avventista.
Stefania Palmisano è Professoressa Associata presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, dove insegna ‘Religioni nel mondo globalizzato’ e ‘Religioni, Spiritualità e Globalizzazione’.
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