C'è da rimanere sbalorditi. Chiese sbarrate perché abbandonate e cadenti, come la storica badia della Moscheta a due passi da Firenze. Chiese derubate delle loro opere d’arte più preziose. Chiese messe in vendita per essere trasformate in resort di lusso. Chiese sconsacrate, poi riconsacrate, quindi di nuovo sconsacrate che diventano luoghi di spettacolo, come la chiesa di Santo Stefano del Ponte, vicino a Ponte Vecchio, sempre a Firenze, scelta per la sfilata inaugurale di Pitti 2011. Chiese chiuse per un giorno per accogliere un pranzo della Morgan Stanley. Chiese che diventano musei. (…) Nel mondo occidentale, oramai, Dio è quasi definitivamente assente. Fortunatamente ci sono gli atei che, non riconoscendolo, Dio lo nominano almeno. Per gli altri, quasi tutti, Dio è lontano da ogni riflessione sulla vita, da ogni progetto quotidiano, da ogni discorso. Dio è un fastidio. Ed è un fastidio il mistero. Persino nelle omelie, tranne poche eccezioni, i preti eludono il mistero, ci dicono che dobbiamo essere onesti e buoni. Ecco perché le cattedrali sono abbandonate: perché quel desiderio dell’Altrove, dello sconosciuto, e dell’eterno, che tanto ha contribuito a elevarle, da Chartres a Fossanova, è sparito, lasciando le aule vuote (estratto da "Prede del consumo, abbandonate, Il sacco delle chiese italiane" di Giorgio Montefoschi da "Corriere della Sera" del 27-09-2021).

Su questo tema abbiamo sentito il parere del pastore Eugene Havresciuc, pastore della Chiesa avventista di Genova. 

La trasmissione dedicata all'attualità e alla cultura su RVS – condotta da Claudio Coppini e Roberto Vacca – la potete ascoltare ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 10.

*Nella foto la cripta della chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze

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