Interpretare le Scritture: domande e risposte sulla Bibbia
28 Settembre 2023

La rilettura di un libro a cura del dottor Gerhard Pfandl risponde a un centinaio di interrogativi comuni e meno. Dalla Genesi all’Apocalisse, lo sguardo dei teologi coinvolti nella stesura offre un approccio divulgativo.

Christian SălcianuInterpretare le Scritture è un libro pubblicato dal Biblical Research Institute, l’Istituto di ricerca biblica negli Stati Uniti (prima edizione nel 2010, lo trovate in lingua inglese, ndr). Si rivolge a coloro che vogliono conoscere meglio la Bibbia.
Nelle sue 500 e più pagine sono contenute le risposte a non meno di 107 complesse domande che riguardano le Scritture e derivano da esse. Sotto il coordinamento del dott. Gerhard Pfandl (originario dell’Austria, Pfandl ha conseguito un master e un dottorato in Antico Testamento alla Andrews University, ndr), è stato chiesto a 49 autori di offrire il loro contributo. Si trattava di teologi altamente qualificati, sfidati a produrre dei contenuti che sarebbero stati facilmente compresi dal grande pubblico. Di conseguenza, i capitoli sono di solito lunghi soltanto poche pagine e le interpretazioni date sono logiche e ragionate, e profondamente radicate nella Scrittura.

Il volume è diviso in tre sezioni principali: domande sulla Bibbia in generale, sull’Antico Testamento e sul Nuovo Testamento.
Nella prima sezione, il lettore apprenderà chi è l’autore della Bibbia, perché alcuni cristiani hanno una Bibbia con più libri, o chi ha deciso la struttura del canone biblico. Ci sono anche interrogativi che alcuni cristiani evitano, quali: ci sono errori nella Bibbia? Perché alcune profezie non si sono avverate? La Bibbia è accurata storicamente? L’ultima domanda in questa sezione centra il punto in pieno: perché gli studiosi cristiani interpretano le Scritture in modo tanto diverso?

Le due sezioni successive seguono la cronologia biblica. In primo luogo, le domande riguardano la creazione e il diluvio: relativamente alla creazione, stiamo parlando di giorni di 24 ore o di periodi indefiniti? Che luce era quella dei primi giorni (prima che fosse menzionato il sole)? Il diluvio è stato un evento globale o locale? Come potevano entrare tutti gli animali nell’arca? Gran parte della sezione si occupa di interrogativi relativi ai principali eventi o personaggi dell’Antico Testamento: Dio indurisce il cuore delle persone? Dio cambia idea? Perché ha ordinato la distruzione di intere nazioni? Ecc.

La sezione del Nuovo Testamento parte con i vangeli, passa attraverso le epistole fino ad arrivare all’Apocalisse. Gli autori affrontano questioni difficili di grande interesse per i cristiani: cosa significa essere “perfetti”, cos’è il peccato imperdonabile, qual è il rapporto tra legge e grazia, tutti gli ebrei saranno salvati, oppure chi sono i 144.000 nell’Apocalisse.

Se da un lato il titolo del libro può dare l’impressione di offrire un approccio esaustivo, unilaterale ed esclusivo (“Questo è il modo in cui è interpretata la Scrittura e non ce n’è un altro!”), vale la pena notare un punto sottolineato nella prefazione. “Anche se gli autori […] hanno lavorato molto per spiegare i difficoltosi testi biblici raccolti tra le copertine di questo libro, essi non sostengono di aver detto l’ultima parola sugli argomenti in questione”.

Leggere questo volume mi ha donato un senso di conoscenza rinfrescata, un chiarimento dei dilemmi personali, ma soprattutto una riaffermazione che la Scrittura è complessa e coerente, un libro vivo e sempre rivelatore.

[Fonte: st.network. Traduzione: V. Addazio] 

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