«Il governo dimentica le persone disabili». Non stiamo parlando di diritto allo studio (e ce ne sarebbe da dire) né di assistenza in tempo di Covid (e anche qui dovremmo aprire un capitolo). Il tema è invece il diritto al lavoro: quello tutelato dalla legge 68 del 1999, che prevede tra l’altro incentivi alle aziende che assumono disabili. La legge ha appena compiuto vent’anni, ma non funziona e siamo i peggiori d’Europa. A sostenerlo sono alcune associazioni che si sono rivolte all’onorevole Maurizio Lupi (Noi con l’Italia). Lupi ha così presentato una interpellanza firmata con il collega Manfred Schullian (Gruppo misto): «In Italia — attacca Lupi — a fronte di 800 mila persone disabili iscritte alle liste di collocamento, soltanto il 30 per cento ha un’occupazione. Ed è la media più bassa di tutta Europa» (da un articolo di Elisabetta Soglio sul Corriere della Sera del 16 novembre 2020 dal titolo: "Il lavoro dei disabili, la legge c'è ma non funziona").

Su questo argomento abbiamo chiesto un parere a Mauro Sbrillo, conduttore radiofonico per Radio Voce della Speranza della rubrica  "Handicappati in orbita", e curatore del programma sociale Il marciapiede didattico promosso da ADRA, l'agenzia umanitaria della Chiesa avventista.

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