Luca non descrive il battesimo di Gesù nei dettagli come fa Matteo, perché scopo del suo racconto, era quello di evidenziare la proclamazione di Gesù da parte della voce celeste, per porre l’accento sulla divinità di Gesù: “Tu sei il mio diletto figliuolo; in te mi sono compiaciuto”. Dopo questa chiara attestazione messianica, troviamo in contrapposizione nell’episodio della tentazione l’affermazione di satana: “Se tu sei il figlio di Dio …”. Se ne comprende perciò la connotazione. La narrazione delle tentazioni in Luca riporta tre episodi; inoltre, lega tra loro battesimo e tentazione, considerando la genealogia solo una parentesi.

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il pastore Francesco Mosca, direttore del mensile “Il Messaggero Avventista” e Vicepresidente della Federazione delle Amicizie ebraico-cristiane in Italia.

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