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Metal detector a scuola, è in arrivo la direttiva. Il ministro Matteo Piantedosi: «Controlli a sorpresa negli istituti, dispositivi operativi su richiesta dei presidi».
Il modello è quello già adottato nel Napoletano: controlli a sorpresa delle forze dell’ordine, munite di metal detector, per impedire l’ingresso delle armi a scuola. A proporre di estenderlo a tutta Italia è il ministro dell’interno Matteo Piantedosi che ieri sera, a Cinque minuti su Rai1, ha annunciato che «in queste ore» sarà emanata «una direttiva condivisa col ministro Valditara», il titolare dell’istruzione, «che manderemo ai dirigenti scolastici e ai prefetti». In pratica, «significherà che su richiesta dei dirigenti scolastici, quindi nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, insieme ai prefetti si potrà decidere di fare dei controlli nelle scuole, davanti e all’ingresso, in connessione al fenomeno crescente dell’utilizzo dei coltelli da parte dei ragazzi. Il controllo potrà essere fatto a sorpresa quando sarà richiesto dai dirigenti scolastici», chiarisce il ministro (dall’articolo di Valentina Santarpia dal titolo “Metal detector a sorpresa fuori da scuola” sul Corriere della Sera del 28-01-26). Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno chiesto un parere allo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai.
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