Mariarosa Cavalieri/Stefania Tramutola – Eccoci davanti a un nuovo anno scolastico e anche ecclesiastico per i nostri bambini e ragazzi! Il Dipartimento dei Ministeri Avventisti in favore dei Bambini (Mib) desidera augurarvi un inizio con la protezione di Dio. Che possiate sentire la presenza del Signore accanto a voi e anche della comunità.

C’è anche un testo particolare che desideriamo rivolgere alle chiese per potervi sostenere.

I bambini sono una parte vitale della nostra chiesa e sono la futura generazione di credenti nella vostra città. Questi bambini e ragazzi che stanno crescendo, un giorno sono stati presentati al tempio alla nascita e, come chiesa avventista, prendiamo sul serio l’impegno di assistere i genitori nel nutrire i figli nella fede. Lo facciamo in modi diversi; uno di questi è permettendo loro di partecipare all’adorazione comunitaria. Nelle classi della Scuola del Sabato, si comincia dalla nascita e si prosegue con le altre fasce d’età; inoltre, durante il sermone si sta tutti insieme nella famiglia di Dio.

Per molti bambini e per i loro genitori partecipare a questo tipo di adorazione è un’esperienza nuova e un momento significativo di transizione. È importante perché così imparano come adorare e imparano come fare parte di un servizio di culto. La pandemia ha portato delle interruzioni ma quello che non deve interrompersi è la continua ricerca di modi per adempiere al nostro mandato. I genitori e gli animatori, individualmente e insieme a tutta la comunità, offrono un modello concreto di ciò che l’adorazione è. Attraverso la loro testimonianza i bambini ricevono un senso di identità e di appartenenza a qualcosa di più grande: la famiglia di Dio.

Diamo il benvenuto ai nostri bambini e ragazzi il sabato, in qualsiasi modalità, per adorare con noi il Dio del cielo e partecipare alla comunione con la chiesa.

Riflettiamo sulla nostra chiesa locale: ci stiamo prendendo cura dei più giovani? Che cosa possiamo fare meglio? Stiamo pregando perché Dio ci aiuti a vedere i loro bisogni? Non dimentichiamo questo ministero essenziale.

“Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. Ma Gesù disse: ‘Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il regno dei cieli è per chi assomiglia a loro’. E, imposte loro le mani, se ne andò via di là” (Matteo 19:13-15)

Messaggio e foto sono anche sul sito bambini.uicca.it

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