banner-edu-011Maol – Sabato 25 aprile, in tutte le chiese e comunità avventiste in Italia, si raccoglierà l’offerta nazionale per l’educazione. Ciascuno potrà dare il suo contributo all’azione educativa che come credenti esercitiamo nei confronti dei giovani della Chiesa, per aiutarli a prepararsi, come figli di Dio, non solo per questo mondo ma anche per il Regno dei Cieli.

Per l’occasione, Il Messaggero Avventista online (Maol) ha rivolto alcune domande al past. Roberto Iannò, direttore del dipartimento dell’Educazione.

Messaggero Avventista online: Potresti spiegare brevemente gli obiettivi del dipartimento dell’Educazione?
Roberto Iannò: Gli obiettivi del dipartimento dell’Educazione sono concentrati sull’area educativa e formativa nella nostra Chiesa. In particolare ci occupiamo di: seminari e conferenze nel campo educativo, per la coppia e/o genitori; collaborazione con il dipartimento della Gioventù per la cura degli studenti universitari avventisti e la sua associazione AUDA (Associazione Universitari e Diplomati Avventisti); supporto all’integrazione tra fede e studi per i giovani diplomandi e universitari; docenza del corso di Pedagogia Cristiana; creare una rete di professionisti nel campo dell’educazione e sostegno alla famiglia/genitorialità per un supporto più efficace e capillare al Campo italiano; supporto e creazione di un servizio di doposcuola scolastico nelle nostre comunità.

Maol: Quali progetti sono stati realizzati grazie all’offerta dello scorso anno?
R.
I.: L’anno scorso, grazie alla grande generosità della Chiesa italiana, sono stati raccolti 8.306,11 euro che sono serviti a finanziare i seguenti progetti:
– borse di studio (per un totale di 1.250 euro) per giovani universitari avventisti che hanno fatto la loro tesi su argomenti legati alla spiritualità, alla fede o alla Chiesa avventista. Sull’Informatore verde sono stati pubblicati i 2 nominativi dei lavori scelti, la cui premiazione avverrà il 9 maggio a Villa Aurora, in occasione della chiusura dell’anno accademico e del quarantennale dell’AUDA;
– borse di studio (per un totale di 300 euro) per giovani diplomandi che hanno fatto la loro tesine di maturità su argomenti legati alla spiritualità, alla fede o alla Chiesa avventista;
– avvio di un programma nazionale di sostegno alla coppia denominato «Incontro matrimoniale avventista»;
– traduzione e diffusione gratuita della rivista Dialogue della Conferenza Generale, pensata proprio per aiutare i giovani che frequentano l’università a rafforzare la propria fede ed essere una testimonianza efficace per i loro professori e compagni di corso;
– sostegno all’associazione AUDA dei giovani avventisti italiani;
– fondo per un convegno per psicologi, educatori, assistenti sociali avventisti per studiare il modo di essere meglio al servizio dei bisogni delle famiglie del Campo italiano.

Maol: Hai un messaggio particolare che vorresti lasciare alle chiese?
R. I.:  Preghiamo per i nostri giovani: facciamolo personalmente, scegliendo un giovane in particolare e dicendogli che stiamo pregando per lui (secondo il modello del progetto chiesa iCOR, del dipartimento Gioventù). Capitalizziamo le risorse educative che ci sono nelle comunità per avviare, ad esempio, un servizio di doposcuola: il dipartimento è a disposizione per consigli e supporto. Mettiamoci al servizio del Signore e che possa ispirarci nel donare, e donarci, ai più giovani. E, infine, che ci sostenga affinché dei nostri giovani si possa dire quello che fu detto per Gesù: «… e crescevano in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini».
Un abbraccio fraterno, Roberto Iannò.

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