Stella Fusto – Finalmente, dopo mesi di preparazione e attesa, dall’11 al 13 aprile la chiesa avventista di Padova ha avuto nuovamente, dopo tanti anni, l’opportunità di ospitare la mostra itinerante “Bibbia Expo”. Creata per essere una vera e propria avventura tra le pagine della Bibbia, offre un percorso che unisce l’epoca antica e l’età moderna, per far comprendere come questo libro sia un ponte nella storia dell’umanità.
Un progetto come questo ha impegnato molto l’intera nostra comunità e ha dato l’opportunità a tutti di mettersi in gioco al servizio del Signore. In particolare, si è creata una collaborazione per organizzare ogni particolare: dalla logistica del trasporto del materiale, all’allestimento dell’esposizione. alla preparazione e studio delle tappe da parte di coloro che si sono resi disponibili per diventare vere e proprie guide del percorso immersivo nell’affascinante storia biblica, tra personaggi, oggetti e luoghi caratteristici.
L’esposizione si è tenuta nei locali della chiesa avventista, in via Mestre 1. Per tre giorni, gli spazi hanno assunto l’aspetto di un vero e proprio museo interattivo, in grado di far immaginare ai visitatori alcuni momenti chiave raccontati nella Bibbia, anche grazie ai modelli in scala, tra cui l’arca di Noè, il santuario e la statua del sogno del re babilonese Nabucodonosor, interpretato in Daniele 2.
L’evento ha attirato tanti visitatoti di età e provenienza differenti, sia membri di chiesa sia persone esterne. Si percepiva la loro curiosità e talvolta lo stupore nel vedere così tanti reperti storici inaspettati e insoliti. Il tour, suddiviso in varie tappe, ha immerso gli ospiti in un’esperienza interattiva, accompagnati dalle guide che spiegavano e rispondevano alle loro varie domande.
Anche bambini e ragazzi hanno avuto l’opportunità di godere di un programma creato per loro, la “Bibbia Expo Kids”. Così i più giovani hanno potuto scoprire alcune curiosità sulla Bibbia, conoscere l’alfabeto ebraico e costruire dei modellini ispirati alla statua di Daniele 2.
È stata una grande opportunità per toccare con mano le origini della nostra fede e per farle conoscere anche a chi ancora non ne sa molto. È un modo speciale per sentire più vicina la storia del nostro Dio, che al giorno d’oggi tanto spesso sembra distante dalla realtà umana moderna.
[Foto pervenute dalla comunità in oggetto]











