Parole al vento – Il dottor Chatbot
30 Marzo 2026
Parole al vento – Il dottor Chatbot
30 Marzo 2026

Siamo passati da “lo ha detto il medico” a “lo ha detto Gemini”. Abbiamo 650 mln di medici digitali che non sbagliano un congiuntivo ma confondono un’unghia incarnita con la peste nera per non ferire la nostra ansia. Se il chatbot ti dà ragione, inizia a fare testamento.

Foto:© Wrightstudio| Dreamstime.com

Condividi su:

Notizie correlate

Parole al vento – Perché ci stanchiamo?

Parole al vento – Perché ci stanchiamo?

Il cervello non è un computer: se va in tilt è perché ha troppe scorie (e poco sonno). Lo scroll sui social? Acqua salata. Per ripartire servono gambe, respiro e meno "uova oggi". La stanchezza è un segnale, non un guasto! Foto:© Pressmaster| Dreamstime.com

Parole al vento – Liberaci dall’odio

Parole al vento – Liberaci dall’odio

L’odio non è una virtù "luminosa", è solo Lucifero che cerca di rifarti il trucco. Odiare è farsi occupare l'anima gratis dal nemico. Scegliete il conflitto sano, non la patologia. Siate Ettore, non il suo fegato amaro. Foto:...

Parole al vento – Materie prime critiche

Parole al vento – Materie prime critiche

La Cina ha i metalli, noi abbiamo i cassetti pieni di vecchi Nokia. Se non ricicliamo, l'IA la vedremo solo al cinema. La vera sovranità non è un confine, è un cassonetto intelligente. Meno pigrizia, più miniere urbane! Foto:© 350jb| Dreamstime.com

Parole al vento – In Scena

Parole al vento – In Scena

D’Avenia sul CorSera ci ricorda che tra bio social e filtri siamo tutti Vitangelo Moscarda: uno, nessuno e centomila follower. Mentiamo sull’età per un like, ma la polvere non ha filtri Bellezza. Meno pose, più vita: spoiler, il naso è storto lo stesso....

Pin It on Pinterest