Sintetica mappa culturale dell’Iran e delle sue comunità di fede.
Gli avventisti del settimo giorno tendono a essere attenti osservatori dei grandi eventi mondiali. La preghiera può cambiare le situazioni e, cosa ancora più importante, la vita dei singoli. Spesso, siamo soliti pregare per coloro che vivono nelle zone “calde” del mondo.
L’Iran, con i suoi oltre 92 milioni di abitanti, in questo momento è una delle aree più colpite e al centro dell’attenzione mediatica. Non sempre, però, sappiamo bene per chi esattamente ci riuniamo in preghiera e non conosciamo i territori. L’articolo a cura della redazione di Adventist Review, vuole offrire alcuni dettagli riepilogativi per comprendere meglio il Paese colpito dalla guerra e chi ci vive. Allargare la conoscenza ci aiuta a essere più vicini e solidali.
L’Iran ospita una varietà di gruppi etnici e linguistici. Le comunità sono generalmente considerate parte di un’identità nazionale condivisa. Il persiano funge da principale lingua di comunicazione in tutto il Paese.
La maggioranza della popolazione appartiene a gruppi etnici come i Persiani e i Curdi, insieme a gruppi come i Luri, i Mazandarani, i Gilaki e i Baluci. I popoli turchi rappresentano un’altra porzione significativa, con gli Azeri quale gruppo più numeroso, insieme a Turkmeni, Qashqai e altri. Arabi, Assiri, Armeni, Ebrei, Georgiani, Circassi e Mandei sono popolazioni più piccole: circa l’1-2% ciascuna.

La maggior parte degli iraniani è di religione musulmana sciita, in particolare nelle comunità dei Persiani, Gilaki, Mazandarani e Luri. I musulmani sunniti sono più diffusi tra i Turkmeni e i Baluci, mentre Curdi e Larestani sono suddivisi in modo più equilibrato tra le due correnti. Comunità più piccole seguono lo Zoroastrismo o il Cristianesimo, in particolare tra Armeni e Assiri.
Attualmente non esiste una presenza ufficiale della Chiesa Avventista del Settimo Giorno in Iran. In questo momento, ADRA, l’agenzia umanitaria della denominazione, è impegnata negli aiuti agli sfollati nel Libano meridionale, direttamente collegati al conflitto. Per approfondire, leggi qui.
Per saperne di più sulla storia della chiesa in Iran, segnaliamo il sito (in lingua inglese) dell’Enciclopedia avventista, qui.
Continuiamo, dunque, a pregare per il popolo iraniano, per tutti coloro che sono coinvolti nella crisi e costretti ad affrontare tempi molto difficili.
[Tradotto e adattato da Veronica Addazio].
[Immagini: Alain Lacroix, Dreamstime.com e commons.wikimedia.org/wiki/File:Iran_-_languages_and_religions.jpg]







