Recessioni devastanti e messa a repentaglio dell'accesso alle risorse alimentari segnalati dal rapporto ONU. L'edizione di quest'anno dello Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, rappresenta la prima valutazione globale di questo tipo nell'era del Covid-19.

Cosa ci dicono i numeri dei decenni passati sulla fame nel mondo, messi a confronto con i dati rilevati in periodo pandemico? “La pandemia continua a fare emergere le carenze dei nostri sistemi alimentari, carenze che minacciano le vite e i mezzi di sussistenza di molte persone in tutto il mondo", scrivono nella prefazione i responsabili delle cinque agenzie dell'ONU (FAO, FAD, UNICEF, PAM, OMS) curatori del rapporto. Ma sperano in una inversione di tendenza.

Il mondo è in una fase critica e deve agire ora per invertire la rotta entro il 2030. Si delinea quest’anno l'opportunità senza precedenti di compiere progressi nel campo della sicurezza alimentare e della nutrizione attraverso la trasformazione dei sistemi alimentari grazie al Vertice della Nazioni Unite sui sistemi alimentari, al Vertice Nutrizione per la crescita e alla COP26 sui cambiamenti climatici.

Scelte politiche efficaci a livello globale potranno migliorare la vita di centinaia di migliaia di persone.

 

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il dott. Piero Conforti, Vicedirettore a.i. Divisione Statistica della FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l’agricoltura).

 

Foto: www.fao.org

 

 

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