Roma Lungotevere. Giornata AISA
13 Marzo 2026

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Roma Lungotevere. Giornata AISA
13 Marzo 2026

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Sabato 7 marzo la chiesa avventista di Roma Lungotevere ha vissuto dei momenti ricchi di partecipazione. I fazzoletti colorati di un centinaio tra bambini, ragazzi e animatori dei club scout hanno arricchito di sorrisi la liturgia del mattino.

La Giornata AISA (Associazione Italiana Scout Avventista) ha radunato tanti club della capitale (Lungotevere, Appia, romeno, filippino, latino-americano, Centocelle, Ostia) e di Latina

Ospite speciale è stato il past. Alessandro Calà, direttore nazionale dell’AISA. Nel suo sermone dal titolo “Scout con uno scopo”, ispirato al passo di Genesi 37:1-4, il pastore ha invitato i ragazzi a riflettere sul significato del loro impegno, sull’importanza di coltivare valori solidi e sulla responsabilità di vivere con consapevolezza il proprio ruolo nel mondo, proprio come fece Giuseppe nella sua giovane età. Alessandro, che attualmente serve la chiesa di Milano filippina, ha predicato nella comunità di Roma Lungotevere dove è cresciuto. L’emozione e la gioia del ritorno hanno rallegrato il tempo vissuto assieme.

Il past. Calà ha invitato ad abbandonare i pensieri e le preoccupazioni che ci assillano affidandoci a Colui che può dissolverli. Per esemplificare questa immagine, ha preso dei pezzetti di polistirolo incoraggiando i bambini a immergerli in un contenitore pieno di acetone nel quale il materiale plastico si è sciolto sotto i loro occhi. Un’immagine immediata e di grande valore simbolico che è stata accolta da molti adulti della chiesa. Tutti insieme abbiamo “immerso” le nostre preoccupazioni nel solvente dell’amore di Dio.

Nel corso della mattinata si è svolta anche una piccola cerimonia di investitura per la riconferma di Victor Lenning Alvarenga Plaza e Nelvis Bersalit Saldivia Avila della chiesa latino-americana di Roma, già capo guida scout nei Paesi da cui provengono.

La giornata si è rivelata un’occasione di incontro intergenerazionale e di crescita spirituale condivisa. Essere scout significa amicizia e servizio, e voglia di lasciare un segno nel cuore di chi incontriamo ogni giorno.

(testo e foto di Graziano Capponago del Monte)

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