Tre consigli per studiare la Bibbia nel 2026
8 Gennaio 2026

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Tre consigli per studiare la Bibbia nel 2026
8 Gennaio 2026

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Lo studio della Scrittura è un’esperienza che trasforma la fede, orienta la vita quotidiana e rafforza la spiritualità.

La Sacra Bibbia è una raccolta di libri ispirati rivolti all’umanità ed è molto più di una serie di racconti e buoni consigli. Per coloro che vedono il mondo solo da una prospettiva storica, sono principalmente le ragioni accademiche a indurli a studiare la Bibbia. Per chi crede nel Dio che si rivela, invece, la Scrittura è una voce divina che guida la sua vita nel presente e lo prepara per una dimensione eterna.

L’archeologo, filosofo e teologo Rodrigo Silva riassume questo concetto affermando che la Bibbia “non è un libro da leggere e basta. È piuttosto un libro da studiare con diligente preghiera e desiderio di conoscere i piani di Dio e di sottomettersi a essi”.

È stata proprio la fedeltà alla Bibbia a ispirare atti di fede straordinari nella storia cristiana, come quelli del riformatore boemo Jan (Giovanni) Hus. Poco prima del suo martirio nel 1415, Ludovico, duca di Baviera, e un’altra persona cercarono di convincerlo ad abbandonare le sue convinzioni. A lui vengono attribuite le seguenti parole: “A quali errori dovrei rinunciare, se non sono colpevole di nulla? Perché questo è sempre stato l’obiettivo principale e lo scopo della mia dottrina: insegnare a tutti gli uomini il pentimento e la remissione dei peccati, secondo la verità del vangelo di Gesù Cristo”.

La Sacra Bibbia merita di essere studiato da te e da me nel 2026. Ecco tre consigli pratici per trasformare questa decisione in un piano concreto, coerente e applicabile nella quotidianità.

Sviluppa l’abitudine allo studio quotidiano
Dedica del tempo, preferibilmente al mattino presto quando la mente è meno “affaticata”. Evita le distrazioni, scegli un luogo tranquillo e silenzioso, e non avere fretta. Ciò che sostiene questa abitudine è la ricerca della potenza dello Spirito Santo che motiva a studiare ogni giorno i brani della Scrittura.

L’obiettivo di questo studio non è solo quello di acquisire informazioni, bensì di avvicinarti al Rivelatore, a colui che si presenta come il Creatore, il Salvatore e il Signore. Vale la pena tenere a mente il testo: “quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire” (Giovanni 16:13).

Leggi e confronta commentari, concordanze e dizionari biblici
La Bibbia è stata prodotta in un contesto culturale e storico molto diverso dal nostro. Per questo motivo, i termini usati, i contesti e i racconti possono sembrare distanti a una prima lettura. Utilizzare risorse di supporto, per esempio commentari biblici, concordanze, atlanti, dizionari e materiali storici, non è una perdita di tempo o qualcosa di sbagliato. Al contrario, è utile per capire il contesto storico e-culturale della Bibbia, e ampliare la comprensione di ciò che l’autore intendeva trasmettere.

Confronta i materiali ed evita di affidarti solo a “risposte preconfezionate”, anche quelle generate dai sistemi di intelligenza artificiale. Svolgi le tue ricerche autonomamente su fonti affidabili, con calma e con uno spirito di ricerca riverente. Un testo del Libro dei Proverbi aiuta a bilanciare impegno e fede: “se lo cerchi come l’argento e ti dai a scavarlo come un tesoro nascosto, allora intenderai il timore dell’Eterno, e troverai la conoscenza di Dio” (Pr 2:4,5 – ND)

Impara a insegnare, studia con uno scopo missionario
Uno dei grandi obiettivi è motivare chi studia la Bibbia oggi a diventare l’insegnate di domani. Far conoscere la Parola di Dio è un comando di Gesù Cristo e ricorre di continuo nelle lettere dell’apostolo Paolo alle comunità cristiane e ai dirigenti di allora, come Tito e Timoteo.

Quando studiamo per insegnare, ci preoccupiamo di condividere un messaggio che non è il nostro, viene da Dio. Questo cambia anche il nostro atteggiamento perché vediamo gli altri come persone che possono imparare, maturare e crescere spiritualmente. Studiare con questo approccio rende l’apprendimento più coerente, umile e applicabile.

Applicazione pratica per il 2026
Metti in pratica questi tre suggerimenti. Inizia a poco a poco, ma inizia. Comincia leggendo brani più brevi, ma leggi. Non tutto sarà chiaro “in un battibaleno”, ma la pratica costante produrrà cambiamenti duraturi.

Chiedi a Dio di benedire questo proposito. Che alla fine del 2026 tu possa notare un progresso reale nella tua vita spirituale, con maggiore chiarezza biblica, più costanza nella devozione e più disponibilità a servire e insegnare.

Felipe Lemos

[Fonte: Noticias Adventistas sudamericana, Traduzione: Lina Ferrara, HopeMedia Italia]
[Immagini: pixabay.com]

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