Un sabato speciale per ricordare e promuovere uno dei principi fondamentali di cui è portatore ogni individuo, perché creato a immagine di Dio. Lo spiega bene il video curato dal Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa.
Perché la Chiesa avventista è così attenta alla libertà religiosa? È questo uno degli interrogativi a cui risponde il past. Davide Romano, direttore nazionale del Dipartimento APLR (Affari Pubblici e Libertà Religiosa), nel videomessaggio realizzato in occasione della Giornata speciale dedicata alla libertà religiosa.
Sabato 14 febbraio, infatti, le chiese avventiste in Italia celebrano questo diritto fondamentale, definito anche “sentinella” perché quando manca significa che altre libertà non sono riconosciute.
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La Giornata della libertà religiosa cade nell’ambito della Settimana della libertà che valdesi e protestanti festeggiano intorno al 17 febbraio, data in cui si ricorda il riconoscimento dei diritti civili e politici ai valdesi da parte del re Carlo Alberto nel 1848.
La Chiesa Avventista del Settimo Giorno crede fermamente nella libertà religiosa per tutti. È la coscienza di una persona, non il governo, a determinare la scelta individuale di credere o no, di praticare o meno il culto. Da oltre 100 anni, attraverso il Dipartimento APLR, organizzato a livello locale, nazionale, regionale e mondiale, la denominazione si impegna a favore di questi obiettivi presso governi, organizzazioni religiose e internazionali.
A tal proposito, ha dato vita anche all’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (AIDLR), organizzazione non governativa riconosciuta presso l’ONU e dal Consiglio d’Europa.







