La chiesa avventista ghanese di Vicenza si è riunita l’8 marzo pomeriggio per festeggiare i 69 anni d’indipendenza del Ghana. La celebrazione, dal tema “Ghana@69: Remembering Our Roots, Thanking God for Our Freedom”, è stata una testimonianza dello spirito duraturo del popolo ghanese e della sua profonda fede.
Il programma è iniziato con le parole di incoraggiamento e gratitudine del nostro pastore, Isaac Afram, che ha tratto ispirazione dai Salmi 124 e 100. Nel suo messaggio ha sottolineato l’importanza dell’unità, dell’armonia e della pace, attribuendo queste benedizioni alla grazia di Dio e invitando i presenti a esprimere riconoscenza. Ha inoltre evidenziato il significato dell’identità ghanese e ricordato a tutti che la loro eredità culturale rimane una parte integrante di ciò che sono, indipendentemente dal luogo in cui si trovano.
Molto interessante è stata la presentazione di Christabel Okrah che ha illustrato il percorso del Ghana attraverso il periodo coloniale, soffermandosi sul ruolo fondamentale svolto dal dott. Kwame Nkrumah e da altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza. Ha anche mostrato le ricche risorse del Paese africano, la diversità delle sue culture e i suoi aspetti unici. È seguita una vivace esibizione delle danze tradizionali. Non sono mancati canti, cibi locali e altri elementi culturali che rendono il Ghana un luogo così speciale.
Poi, Samuel Boateng, anziano di chiesa, ha condotto tutti in un viaggio nostalgico nel passato, tra i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni. I suoi ricordi riguardanti l’abbigliamento, le scarpe e altri aspetti della vita quotidiana hanno suscitato entusiasmo e ravvivato la memoria dei partecipanti. Il canto dell’inno nazionale, eseguito prima a turno e poi insieme dall’assemblea, ha riempito il luogo di un forte spirito di appartenenza.
La convivialità è stata parte integrante di questo evento. La varietà delle deliziose pietanze locali ha favorito un senso di comunità e di patrimonio condiviso. Un’atmosfera di gioia e unità ha sottolineato l’impegno della chiesa nel costruire forti legami tra i suoi membri, non solo nei giorni di culto ma in ogni momento.
La celebrazione si è conclusa con ina preghiera finale dell’anziano Boateng, lasciando tutti con un rinnovato senso di orgoglio per la propria eredità ghanese e una profonda gratitudine per la libertà di cui godono.
L’evento, alla cui riuscita Constance Pokuaa ha contribuito con impegno speciale, è stato un potente promemoria dell’importanza di ricordare le nostre radici e di ringraziare Dio per la benedizione della libertà.
Stephen Twumasi
[Foto pervenute dalla chiesa ghanese di Vicenza]









