Uno sguardo ai principali articoli della rivista.
“Una voce profetica oggi. Lavoro, dignità, accoglienza, educazione” è il titolo di copertina e il filo conduttore del numero di maggio del Messaggero Avventista, il mensile dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA).
L’editoriale affidato a Roberto Buonaugurio, tesoriere UICCA, riflette sul passo della lettera ai Romani 15:7: “Accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti, per la gloria di Dio”. Accogliere con amore significa “riconoscere nell’altro un valore intrinseco, indipendente da ciò che possiede, dal ruolo che riveste, dal contributo che può offrire”, commenta Buonaugurio.
Lavoro, Europa, diritti
Il mensile si sofferma su alcune ricorrenze del mese, a partire dal 1° maggio, Festa del Lavoro, e dal 9 maggio, Giornata dell’Europa. Due appuntamenti che interrogano la responsabilità dei credenti nel loro duplice ruolo di cittadini e di discepoli di Cristo. Se ne è occupato Marko Hromiš, collaboratore della testata, consigliere comunale, membro della rete dei consiglieri locali per l’Unione Europea. Gli articoli sono disponibili anche online qui: Primo maggio. La complicità di Dio nel lavoro ed Europa: utopia, visione e profezia.
Un contributo è dedicato alla Giornata internazionale della Famiglia (15 maggio), istituita dalle Nazioni Unite per rimarcarne il valore quale risorsa fondamentale per la società. Il pezzo ricorda come, per la chiesa avventista in particolare, “la famiglia non è solo un’istituzione sociale, ma un dono di Dio e un luogo teologico: il primo spazio dove impariamo ad amare, perdonare, crescere ed essere accolti”.

Liberi dal fumo
Il racconto “La traccia del calore” prende invece spunto dalla Giornata mondiale senza Tabacco, celebrata il 31 maggio su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una priorità da sempre cara alla comunità avventista, pioniera nella promozione di stili di vita sani e attiva sul fronte della prevenzione. Nel suo articolo, Davide Mozzato, pastore e collaboratore del Messaggero, con il suo stile narrativo incisivo ci svela una storia di liberazione. “Smettere di fumare”, si legge, “è stato un atto di volontà, ma restare libera è un miracolo di tenerezza. Porto nei polmoni un’aria che non brucia più e nell’anima la traccia di un calore umano difficile da spiegare a parole”.
Il direttore del mensile, il past. Giuseppe Cupertino, pubblica una testimonianza che commuove e interpella: quella di Noël Agognon, 31 anni, che da poco più di un mese presta servizio come missionario a Forlì, nella casa di riposo “Casa Mia”. Un racconto di vita che intreccia fede, coraggio e provvidenza.
Accogliere l’amore
Ampio spazio è dedicato alla riflessione teologica e spirituale. Il past. Hanz Gutierrez, docente alla Facoltà Avventista di Teologia (FAT) “Villa Aurora”, a Firenze, e direttore del CeCSUR – Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose, firma l’articolo “Accogliere con amore o accogliere l’amore?”. Segue il contributo del past. Saverio Scuccimarri, docente anche lui alla FAT. “Tre personaggi in cerca di riconciliazione. Saper vedere oltre le maschere e la ribellione” è il titolo del suo scritto.

Dov’è la nostra voce profetica?
L’approfondimento del numero di maggio sui libri biblici di Daniele e Apocalisse, è a cura di Shawn Brace, autore, pastore e fondatore di chiese a Portland (Maine, USA), dottorando in storia ecclesiastica all’Università di Oxford, nel Regno Unito.
L’articolo, “Al di là dei segni dei tempi e delle date”, esplora il significato più profondo della profezia. “Come Cristiani Avventisti del Settimo Giorno, abbiamo storicamente enfatizzato le parti profetiche della Scrittura” scrive Brace. Una riflessione che prosegue con un interrogativo critico: “Nel nostro concentrarci sulla profezia mi chiedo se non abbiamo perso il contatto con la nostra voce profetica”.
L’autore ci porta indietro nel tempo, risvegliando la nostra attenzione su un dato significativo e dai risvolti piuttosto attuali: “I primi avventisti lo riconobbero. Il loro studio dei libri apocalittici delle Scritture li portò a una critica sobria e radicale dell’imperialismo dei loro tempi. Lanciarono l’allarme sui modi in cui si manifestava nell’oppressione di coloro che non avevano accesso al potere. Ciò li portò, come è ben noto, a essere convinti abolizionisti, dichiarando – quando in America era ancora un’opinione minoritaria e impopolare che la schiavitù era, secondo ‘la parola profetica’, il ‘peccato più oscuro e più grave che pesasse su questa nazione’ di cui bisognava pentirsi e che doveva essere sradicato”.
Gli appuntamenti dell’estate
Nella rivista di maggio, spazio alla bella stagione con i suoi raduni e campeggi organizzati dall’Associazione Italiana Scout Avventisti (AISA), dei quali ci parla il past. Stefano Calà, dirigente AISA per il nord Italia, collaboratore del Messaggero Avventista.
In chiusura, due date da segnare in agenda: il Corso estivo di formazione teologico-pastorale per laici, atteso nel campus universitario avventista a Firenze, dal 16 al 30 agosto; e il Casuccia’s Music Camp, il raduno estivo musicale per bambini e ragazzi, nella natura verdeggiante delle foreste del Casentino, in Toscana, dal 19 al 26 luglio.
Per acquisti e abbonamenti alla rivista, clicca qui.
[Immagine: Eduard Boldok e Alphaspirit, Dreamstime.com]







