Un’iniziativa che unisce integrazione e cultura dell’ascolto.
Alberto Martelli è conosciuto nella comunità avventista come anziano della chiesa di Bologna, un ruolo che lo vede impegnato nel servizio, nella cura delle relazioni e nella promozione di valori come l’ascolto e l’attenzione alle nuove generazioni. Questi stessi valori trovano una declinazione concreta anche nel suo impegno culturale. Il Maestro Martelli, infatti, è direttore artistico dell’Associazione Musicale “Conoscere la Musica – Mario Pellegrini” e anima di Musintegra.
Gusto, sensibilità e spirito critico
Musintegra è un progetto alla sua terza edizione, ripartito nelle scuole superiori bolognesi dopo la pausa della pandemia. Il 5 e 6 maggio scorsi ha coinvolto l’Istituto Tecnico Rosa Luxemburg e il Liceo Sabin, entrambi situati nel quartiere Navile, una delle zone più multiculturali di Bologna.
L’iniziativa nasce con un obiettivo, spiega Martelli, “quello di avvicinare i giovani alla bellezza della musica classica, colta, come strumento di crescita umana, educativa e sociale”. In un’età delicata in cui si formano gusto, sensibilità e spirito critico, il concerto diventa un’occasione per aprire nuove prospettive e stimolare riflessione e consapevolezza.
Alla presentazione di Musintegra c’era anche l’assessore comunale alla scuola, Daniele Ara (nella foto sotto da sinistra, insieme ad Alberto Martelli). Ara ha sottolineato il valore della musica quale linguaggio universale, capace di creare ponti tra studenti di origini diverse. “La musica diventa uno strumento di integrazione reale” ha commentato insieme al Maestro Martelli. “I questionari somministrati negli anni scorsi mostrano che la grande maggioranza degli studenti ha percepito l’esperienza come significativa e coinvolgente”, è stato evidenziato.
Oltre il nozionismo
Dal punto di vista educativo, Musintegra si inserisce in una visione della scuola che va oltre il semplice nozionismo, puntando allo sviluppo dello spirito critico e alla formazione di cittadini consapevoli. Esporre i giovani alla cultura e all’arte “significa ampliare le loro possibilità di scelta, rafforzare la capacità di giudizio e contribuire, in ultima analisi, alla salute della democrazia stessa”. Il progetto si basa anche su evidenze scientifiche: studi di neuroscienze dimostrano che l’ascolto di musica complessa stimola in modo significativo il cervello, favorendo lo sviluppo cognitivo e relazionale.
Dal teatro alle aule scolastiche
Dopo la pausa forzata imposta dal Covid-19, Musintegra ricomincia con un approccio rinnovato: non più studenti portati a teatro, ma musicisti che entrano direttamente nelle scuole. Così, il violinista Alexander Lee e la pianista Alice Martelli hanno proposto un programma attentamente curato, fatto di brani brevi, rappresentativi del repertorio classico e di immediata fruizione, pensati per rendere l’esperienza accessibile e coinvolgente anche per chi non ha familiarità con questo linguaggio musicale.
L’impatto di Musintegra è stato colto con particolare lucidità nelle parole di una docente del Liceo Sabin, la prof.ssa Donata Federici Monesi: “Il concerto è stato emozionante e arricchente, sia da un punto di vista strettamente musicale (scelta dei brani, esecuzione magistrale dei musicisti) ma anche culturale, per la scelta del repertorio cui avete attinto, che spaziava da opere più note quali Il Barbiere di Siviglia ad altre meno conosciute ma comunque intense, che hanno permesso ai nostri ragazzi di accedere anche ad altre tradizioni culturali e confrontarsi con altre realtà musicali”.
La notizia è stata ripresa anche da Rai 3, nella trasmissione Buongiorno Regione Emilia Romagna del 6 maggio. Si può seguire qui dal minuto 23’57”.
A cura della redazione.
[Foto e video: Associazione Conoscere la Musica di Bologna]









