Terremoto in Venezuela. La risposta della chiesa avventista
29 Giugno 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

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Terremoto in Venezuela. La risposta della chiesa avventista
29 Giugno 2026

Essere fonte di speranza in mezzo all’angoscia. Le voci e gli interventi sul campo. Ecco come dare una mano.

Dopo che due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Paese il 24 giugno scorso, provocando perdite e devastazione, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA) Venezuela si è subito messa in moto (leggi l’articolo qui). L’organizzazione umanitaria ha avviato il piano nazionale di gestione delle emergenze e coordina la sua risposta con ADRA interamericana, i responsabili religiosi locali, le agenzie governative, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) e altri partner.

Intanto, i responsabili della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno nel Paese stanno lavorando per rintracciare i membri delle comunità e valutare i danni subiti dagli edifici religiosi, 

Dalle prime valutazioni è stata confermata la morte di un giovane avventista; i pastori locali hanno inoltre segnalato problemi strutturali a diverse chiese. Le notizie sono in aggiornamento.

I terremoti, tra i più forti registrati in Venezuela in più di un secolo, hanno innescato una massiccia operazione di solidarietà: le squadre di salvataggio stanno cercando i sopravvissuti e ci si sta adoperando per ripristinare i servizi essenziali con l’aiuto di medici e soccorritori in arrivo da ogni parte del mondo, compresa l’Italia.

Un contesto più che complesso
Il pastore Luis Paredes, presidente dell’Unione avventista venezuelana orientale con sede a Caracas, è in prima linea. “La nostra maggiore preoccupazione in questo momento è La Guaira” ha detto “le comunicazioni sono ancora interrotte, il che rende difficile contattare molti dei nostri membri”.

Paredes ha raccontato che pastori e responsabili religiosi continuano a lavorare per verificare le condizioni dei membri, mentre le chiese di tutta la regione stanno raccogliendo cibo, acqua potabile, vestiti, medicine e altri beni di prima necessità.

In tutta la regione molte persone, tra cui tanti avventisti, non sono ancora riusciti a tornare a casa, poiché le autorità continuano a chiedere ai residenti di rimanere fuori dagli edifici finché non saranno dichiarati sicuri.

Una testimonianza
Lenny Hernández, direttore della comunicazione dell’Unione avventista locale, si trovava a Caracas, a casa con la famiglia, quando c’è stata la terribile scossa.

“Pochi minuti dopo essere rientrati, l’intero edificio ha iniziato a tremare violentemente”, ha ricordato Hernández. “Abbiamo preso i nostri figli e siamo corsi giù per le scale il più velocemente possibile”. Mentre fuggiva dall’edificio, l’uomo si è ferito a una gamba con dei vetri rotti. Non potendo ricevere assistenza medica immediata in città, ha viaggiato per oltre un’ora fino a una località vicina prima di poter essere curato.

“Grazie a Dio siamo vivi, sarebbe potuta andare molto peggio”, ha commentato. “La situazione è difficile. Molte zone sono ancora senza elettricità o servizio telefonico e stiamo cercando di capire meglio come sono stati colpiti i nostri fratelli e sorelle di chiesa”.

Soccorso e attenzione ai più fragili
Rafael Benítez, direttore di ADRA Venezuela, ha sottolineato che le valutazioni indicano un bisogno importante di aiuti in termini di ricerca e soccorso, alloggi di emergenza, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, assistenza alimentare e cure mediche, in particolare negli stati di Yaracuy e Carabobo.

L’agenzia si è da subito attivata per distribuire mille kit alimentari, dando priorità alle famiglie più vulnerabili, tra cui quelle con donne sole, bambini, anziani e persone con disabilità. Sono in fase di dispiegamento gruppi per raccogliere informazioni e individuare ulteriori bisogni.

Compassione in azione
Mentre le squadre si mobilitano in tutta la regione, Rubén Ponce, direttore di ADRA interamericana, ha posto l’attenzione su un aspetto vitale; “Il disastro incoraggia la chiesa a mettere in pratica la nostra fede, stando al fianco di coloro che hanno perso così tanto”.

“È il momento di dimostrare l’amore di Cristo ed essere fonte di speranza in mezzo all’angoscia”, ha esortato il direttore dell’agenzia umanitaria avventista. “Oggi, più che mai, è il momento di fare la differenza”.

Contribuisci anche tu
ADRA Italia ha attivato una raccolta fondi per fornire aiuti vitali alle persone colpite dal terremoto.

DONA ORA ONLINE o attraverso il seguente conto corrente bancario:
Intestazione: Ente ecclesiastico avventista ADRA Italia

IBAN: IT 72 S 01030 03203 000002465824  causale “Emergenza Venezuela”.

[Fonte: interamerica.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Foto: ADRA Venezuela e Unione Avventista Venezuela orientale]

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