Il 13 giugno scorso è stato un sabato di grande festa e commozione per la celebrazione dell’82° anniversario della presenza della nostra comunità a Lentini (SR). Due anni fa, in occasione dell’80°, abbiamo accarezzato il sogno di rinnovare i locali della nostra chiesa.
Abbiamo scelto di aspettare, di lavorare con pazienza e dedizione affinché questa casa di adorazione potesse diventare ancora più decorosa e accogliente. Quel sogno è divenuto realtà e oggi abbiamo potuto dire un grande grazie a Dio per la storia passata e per questa casa meravigliosamente rinnovata.
Il vero e unico protagonista di questa giornata è stato il Signore. Tanti momenti ricchi di emozione attraverso la lode comunitaria e il racconto della nostra storia, delle nostre origini attraverso la presentazione del past. Davide Romano e di due pannelli fotografici per ricordare eventi che hanno caratterizzato il cammino di tanti uomini e donne che hanno servito fedelmente Dio.

Quelle foto e quelle storie ci hanno ricordato che qualcuno prima di noi, con fede, coraggio e tante difficoltà, ha combattuto per aprirci la strada, permettendo alla nostra generazione di vivere la chiesa con maggiori privilegi e libertà.
Personalmente non sarei qui senza la testimonianza della mia bisnonna; tanti come me condividono una storia simile e siamo grati a Dio del fatto che abbiano aperto il loro cuore a lui. Abbiamo goduto della presenza del presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, il past. Andrei Creţu, e del presidente del Campo siciliano (l’area che include le chiese dell’isola), il past. Petru Nyerges Danci.

I pastori che hanno servito in passato la nostra comunità hanno condiviso con noi i loro ricordi: c’erano Giovanni Caccamo, Vincenzo Paolo Caputo Bottari, Gabriele Ciantia; altri come Daniele Benini e Gionatan Breci hanno colmato la loro assenza con un contributo video. Siamo grati a Dio per la guida dell’attuale pastora Abigaela Trofin e per la sua disponibilità nei nostri confronti.
I bambini ci hanno deliziato con un canto nella Lingua dei Segni. Abbiamo condiviso uno splendido rinfresco assieme e ringraziamo tutti i fratelli che si sono messi a disposizione per rendere possibile questo evento, con impegno, organizzazione e dedizione.
Nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda sul tema “La chiesa e la società”, un momento di confronto con altre realtà con la presenza dei pastori Battista Raffaele Volpe e Ioana Ghilvaciu, e della responsabile dell’associazione “Antudo”, Metis Bombaci, attiva nel territorio per promuovere attività culturali e di impegno sociale e ambientale per sensibilizzare i cittadini ad avere a cuore il futuro della città. La collaborazione per un obiettivo comune è indispensabile per dare un messaggio di speranza e lasciare il segno.

Ringraziamo il Signore per questi 82 anni, perché fino a qui ci ha soccorso e confideremo nel suo aiuto e nella sua benedizione per restare saldi e fedeli sino alla fine dell’età presente.
“Cantate al Signore, abitanti di tutta la terra, annunciate di giorno in giorno la sua salvezza! Raccontate la sua gloria fra le nazioni e sue meraviglie fra tutti i popoli”, 1 Cronache 16:23-24.
Elisa Magnano
[Foto: Monica De Paolis]







