Moesha Johnson, nuotatrice australiana di acque libere, il cui nome significa «tratta dalle acque», racconta la qualificazione di Doha 2024 e la finale olimpica dei 10 km nella Senna, chiusa con l’argento. E racconta anche ciò che le medaglie non mostrano: i mesi bui dopo i mondiali di Budapest, la solitudine, una fede vissuta anche nei momenti più silenziosi.